Il Tirreno

Grosseto

Il caso

Grosseto, polverine bianche sui marciapiedi: allarme per possibili sostanze tossiche

di Elisabetta Giorgi
Grosseto, polverine bianche sui marciapiedi: allarme per possibili sostanze tossiche

Segnalazioni in varie zone della città, è tam tam tra i proprietari dei can

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Torna la preoccupazione in città per la comparsa di “polverine bianche” segnalate lungo i marciapiedi da diversi cittadini: stavolta è successo in via Giambattista Tiepolo, zona Pizzetti e via Marche. Una scia chiara e sottile, avvistata e fotografata da più parti in suolo pubblico vicino a recinzioni, cancelli e muri, e che ha riacceso il timore di possibili sostanze tossiche per gli animali domestici.

A far esplodere il caso è stata la pubblicazione, sul gruppo social “Cara Grosseto”, di alcune fotografie che mostrano la sostanza biancastra lungo il ciglio di un marciapiede in via Tiepolo. Chi le ha scattate avrebbe segnalato il tutto alla polizia municipale e al Comune tramite l’app Municipium. Nel giro di poche ore il fenomeno è stato segnalato anche in via Marche - dove una grossetana ha portato anche lei il cane a passeggio e ha avvistato una lunga scia di polverina bianca sul marciapiedi ai piedi di un cancello - e nella zona Pizzetti. Il timore è che siano sostanze nocive depositate a terra, a portata di animali. Una paura che non nasce solo ora, ma che periodicamente torna a circolare ogni volta che vengono avvistate polveri sospette lungo i marciapiedi.

A rendere la situazione più delicata sono alcuni precedenti capitati negli ultimi mesi. A fine novembre scorso un professionista grossetano ha segnalato in via Adige una lunga scia di polvere bianca lungo un muretto a bordo strada. Dopo una passeggiata, il suo cane aveva iniziato a star male con ipersalivazione, “strani singhiozzi” e conati di vomito. Il sospetto di intossicazione aveva portato il proprietario a raccogliere personalmente un campione con un cucchiaino e a farlo analizzare all’Istituto Zooprofilattico.

L’esito, secondo quanto riferito, è stato netto: la sostanza è risultata effettivamente veleno. «Sto intraprendendo le strade dovute e non ho intenzione di far cadere la cosa», aveva spiegato l’uomo al Tirreno prima dell’esito delle analisi, temendo che fosse veleno e annunciando di voler sporgere denuncia per accertare l’origine del materiale ed eventuali responsabilità. Oggi sappiamo che i sospetti erano fondati.

Un altro episodio simile si era verificato a febbraio a Roselle dove erano state trovate presunte esche: sostanze verdi su balconi, sulle facciate di un condominio e sul marciapiede. Anche in quel caso il materiale era stato raccolto e consegnato all’Istituto Zooprofilattico per le analisi. E anche in quel caso l’esito aveva confermato la presenza di veleno, con conseguente denuncia alla polizia municipale. Oggi, alla luce di questi precedenti, le nuove segnalazioni sulle “polverine bianche” vengono seguite con particolare attenzione, naturalmente con tutte le cautele del caso data l’assenza – al momento – di conferme ufficiali sulla natura del materiale fotografato in queste ore nei vari punti della città. C’è chi chiede controlli immediati e chi invita alla cautela sottolineando come non tutte le sostanze bianche trovate per strada siano necessariamente pericolose. Potrebbe trattarsi anche di repellenti per insetti o trattamenti per formiche, oppure residui di lavorazioni o pulizie; di cui comunque resta da capire l’eventuale tossicità per gli animali. Intanto i cittadini si organizzano con prudenza: il consiglio più diffuso è quello di evitare che i cani annusino o ingeriscano materiali sospetti, segnalare alle autorità eventuali ritrovamenti, documentare la situazione con fotografie e indicazioni precise del luogo senza toccare direttamente le sostanze. Al momento non risultano comunicazioni ufficiali su nuove analisi né segnalazioni confermate di intossicazioni legate agli ultimi casi.

La strada migliore è rimasta al momento quella percorsa in via Adige e a Roselle dai due cittadini che hanno fatto analizzare i campioni, ottenendo conferma reale della tossicità. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La previsione

Meteo in Toscana, quando parte davvero l’estate? La data “chiave” e l’ultimo ostacolo da superare

di Tommaso Silvi
Speciale Scuola 2030