Schiacciato da un macchinario di sette quintali: operaio ricoverato in rianimazione
Monte Argentario, paura per le sorti del 56enne dopo l’episodio in cantiere: i soccorsi sono stati chiamati prontamente dai colleghi
MONTE ARGENTARIO. È in prognosi riservata, ricoverato in rianimazione all’ospedale Le Scotte di Siena, un uomo santostefanese di 56 anni rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro nel pomeriggio di venerdì 17 aprile in un cantiere di Cala Galera.
L’incidente è avvenuto quando erano da poco passate le 17,30 mentre alcuni operai di una ditta esterna alla nautica di Cala Galera che si trova all’ingresso del paese di Porto Ercole stavano spostando un filtro aspiratore che si utilizza nei lavori del settore della nautica.
Un’attrezzatura dal peso di circa 7 quintali che viene utilizzata nei lavori di manutenzione e sistemazione delle imbarcazioni per impedire che chi lavora con resine e vernici possa respirare i fumi dei materiali usati. Durante lo spostamento da un punto all’altro, avvenuto lungo la strada, il macchinario è rimasto incastrato in una fessura che era sulla via probabilmente creata da una traccia realizzata per il collocamento di un sottoservizio.
La struttura, non scorrendo più agevolmente sull’asfalto, si è come incastrata. Il filtro aspiratore si è quindi piegato e l’uomo, agendo d’istinto, ha cercato di non farlo cadere a terra. Trattandosi però di un macchinario molto pesante quest’ultimo gli è caduto addosso schiacciandolo. Il 56enne è rimasto colpito alla parte bassa del corpo riportando ferite molto gravi tanto che è stato trasportato a Siena per essere sottoposto a un intervento chirurgico.
I suoi colleghi di lavoro hanno immediatamente chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti l’auto medica di Orbetello, l’ambulanza della Croce rossa comitato Orbetello Costa d’Argento, l’elisoccorso Pegaso 2, le forze dell’ordine e il personale dei servizi di Prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Le condizioni dell’uomo che lavorava in questa ditta esterna a Cala Galera restano gravi tanto che la prognosi è ancora riservata, non è stata sciolta. Un incidente che ha creato preoccupazione e apprensione nell’ambiente della nautica dove il lavoratore e la ditta sono molto conosciuti sia a Porto Ercole che a Porto Santo Stefano.
