Rubano le maglie della squadra del paese, poi le rispediscono per posta. Ma c’è un motivo
Succede a Talamone: i ladruncoli hanno fatto poi dietrofront. La società aveva pubblicato un messaggio sui social
TALAMONE. Rubano alcune maglie dalla sede del Talamone calcio sporting club e poi – messi alle strette – le rispediscono indietro per posta. È la singolare conclusione di un furto avvenuto nei giorni di Pasqua, tra il Sabato santo e Pasquetta, quando qualcuno è entrato nelle ex scuole sfondando una porta e ha fatto irruzione nei locali della società sportiva portando via quattro maglie.
Un gesto che ha fatto infuriare il club, salvo poi trasformarsi in una vicenda dai contorni quasi surreali: dopo l’appello pubblicato sui social e la minaccia di denuncia, i responsabili – ripresi da una telecamera nascosta – hanno contattato la società e provveduto a restituire il materiale, spedendolo tramite posta.
Il messaggio della società
Questo il messaggio che uno dei componenti la società calcistica ha scritto sui social: «In una sera compresa tra sabato e lunedì di Pasquetta, qualcuno o tanti avventori hanno pensato bene di sfondare nuovamente l’ingresso delle ex scuole di Talamone. E fino qui la cosa ci riguarda il giusto. Diventa di nostro interesse quando dopo l’intrusione è stata sfondata in un secondo momento la porta della nostra sede sportiva, dove sono conservate coppe, quadri, documenti personali e soprattutto le nostre maglie, profumatamente pagate. La sfortuna vuole che all’interno di questa stanza, collegata tramite Wi-Fi al mio telefono c’è una telecamera nascosta, lo dico anche per gli interessati ospiti».
Tutto quello che è successo dentro la stanza, quindi, è stato ripreso dall’occhio elettronico inquadrando perfettamente i volti di coloro che sono entrati e hanno portato via la maglia. La persona che ha visto quanto accaduto tramite la telecamera e chi è entrato, tutti ragazzi minorenni non di Talamone, ha deciso però di dare loro una possibilità per scampare alla denuncia. «Prima che qualcuno si debba rovinare l’esistenza per alcune maglie da calcio che mi rendo conto essere bellissime – continua il messaggio sui social – è pregato di riportarle: parlo delle maglie 6-11-17 marca Adidas e la maglia viola numero 17».
L’ultimatum
Ai ladri è stato dato un ultimatum: «Avete 48 ore per riportare le maglie prima che le immagini siano portate ai carabinieri e scatti la denuncia». Un messaggio che ha avuto il suo effetto visto che un’ora dopo la sua pubblicazione la società era stata contattata e le maglie già ieri, 8 aprile, erano in viaggio per posta o arriveranno a Talamone per interposta persona.
La società, quindi, vista l’età dei ragazzi ha deciso di non sporgere denuncia ma di certo il gesto resta grave e inqualificabile anche perché i ladri hanno anche commesso atti vandalici sfondando le porte di tutto lo stabile.
Sulla scrivania è stato trovato anche un biglietto che riportava la frase «Sono entrati i romani, state attenti, non siamo stati noi, ci dispiace tanto». Accanto alla scritta anche un cuoricino. C’è poi chi dice anche di aver sentito un forte boato provenire dalla zona della ex scuola nei giorni di Pasqua. La speranza è che la scampata denuncia possa far riflettere i ragazzi e farli tornare ad avere comportamenti più rispettosi.
