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Firenze, madre e due figlie piccole investite in piazza Bacci

di Redazione Firenze

	(foto archivio)
(foto archivio)

Il Comitato di Ponte a Ema torna a chiedere sicurezza: l’11 agosto in piazza con alcune mamme e i residenti

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FIRENZE. Le strisce arrivano subito dopo la curva. È lì, in piazza Felice Bacci a Ponte a Ema, che secondo il Comitato Cittadini per Firenze nei giorni scorsi una madre con le sue due bambine è stata investita da un’auto mentre attraversava sulle zebre. Una ha nove mesi, l’altra sei anni. Tutte e tre sono finite al pronto soccorso di Ponte a Niccheri con lesioni e un forte choc.

Il racconto arriva da Simone Scavullo, presidente del Comitato, che da tempo indica quel punto come uno dei più pericolosi della zona: auto veloci, visuale ridotta dalla curva, segnaletica poco visibile e la richiesta rimasta finora senza risposta di un dissuasore o di un sistema capace di rallentare il traffico. Ponte a Ema, del resto, con i pedoni fa i conti da anni. Nel 2020 un’indagine comunale sui rioni assegnava a quest’area il giudizio peggiore del Quartiere 3 su marciapiedi e aree pedonali. Nel maggio 2025 si sollevò la protesta dei residenti per buche, marciapiedi stretti e attraversamenti carenti.

La raccolta firme

Il malumore era arrivato fino a una raccolta firme per chiedere il passaggio della parte fiorentina della frazione al Comune di Bagno a Ripoli. Circa tremila abitanti stretti in un pezzo di città diviso dal torrente Ema e attraversato da un traffico che si muove fra il casello di Firenze Sud, la Chiantigiana, Grassina e l’ospedale di Ponte a Niccheri. Un altro punto fragile è poco più avanti, in via Chiantigiana al civico 153.

Il passaggio pedonale è rimasto a lungo transennato per il muro di contenimento di una proprietà privata. Nel gennaio 2025 il caso arrivò in Consiglio comunale: Francesco Casini denunciò i rischi per chi doveva raggiungere fermate e negozi e l’assessore alla mobilità Andrea Giorgio annunciò il ripristino di un percorso protetto sul lato opposto. Nell’aprile di quest’anno i residenti segnalavano ancora le transenne e un marciapiede inutilizzabile da quattro anni.

Un tema attuale

La viabilità di Ponte a Ema era già entrata nei progetti di Palazzo Vecchio. Nel 2023 il Comune approvò con Bagno a Ripoli e Città Metropolitana la riorganizzazione del nodo della Chiantigiana, un intervento da 1,2 milioni pensato per togliere traffico dall’abitato e migliorare la sicurezza. E nel tracciato della Via Verde ciclopedonale di Ritortoli, finanziata con fondi Pnrr e ancora oggetto di una variante approvata a marzo 2026, compaiono proprio piazza Bacci e via Chiantigiana. Ora Scavullo torna su quel passaggio dopo l’investimento della madre e delle due figlie.

Domani – 11 agosto – alle 10 il Comitato sarà in piazza Bacci con alcune mamme e i residenti. Porteranno cartelli e faranno partire una raccolta firme per chiedere al Comune un intervento sull’attraversamento, un dissuasore di velocità o un altro sistema di rallentamento. L’appuntamento è fissato lì, subito dopo la curva. 

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