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La tragedia

Giovane travolto sul Ponte all’Indiano, due indagati per omicidio stradale

di Redazione Firenze

	Viabilità in tilt
Viabilità in tilt

Aperto un fascicolo sull’incidente: nelle prossime ore sarà affidata l’autopsia, passaggio decisivo per stabilire quale impatto abbia provocato la morte del ragazzo

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FIRENZE. La morte di Yassine Asrir ora è un fascicolo per omicidio stradale. Due persone sono indagate dalla procura di Firenze per l’incidente che all’alba di mercoledì 3 giugno ha spezzato la vita del ventottenne marocchino sul viadotto all’Indiano, nel punto in cui la strada corre alta sopra l’Arno e porta verso l’aeroporto.

Gli indagati sono i conducenti dei due mezzi che, secondo la prima ricostruzione, hanno travolto il giovane: un cittadino peruviano e un fiorentino. Entrambi sono stati sottoposti all’etilometro. L’esito è risultato negativo. Il pubblico ministero Lorenzo Boscagli affiderà venerdì l’incarico per l’autopsia, passaggio decisivo per stabilire quale impatto abbia provocato la morte del ragazzo e per mettere in fila, con precisione medico-legale, gli ultimi istanti di una tragedia consumata mentre sulla città stava arrivando il nubifragio.

La ricostruzione dello scontro

Erano circa le 4.30. Yassine Asrir camminava sul viadotto, all’altezza dell’autovelox, in direzione Peretola. Una presenza anomala, su una strada interdetta ai pedoni, segnalata pochi minuti prima dell’incidente. Poi lo schianto. Prima la moto, con il conducente finito in ospedale in codice rosso. Poi, secondo gli accertamenti in corso, anche un’auto in transito.

Sul posto sono arrivati i soccorritori, la polizia municipale e la polizia. Per il ventottenne, che forse frequentava le baracche sotto il ponte e lì aveva trovato un riparo, i tentativi di soccorso sono stati inutili. Gli investigatori della municipale stanno passando al setaccio le immagini delle telecamere della zona. Devono capire da dove il giovane sia salito sul viadotto, quanta strada abbia percorso prima dell’investimento, perché si trovasse lì a quell’ora, sotto la pioggia.

Soccorsi e viabilità

La chiusura del ponte per i rilievi ha poi trascinato Firenze in una mattinata di paralisi. Il viadotto è stato riaperto dopo le 9, ma il quadrante ovest della città è rimasto bloccato a lungo: Fi-Pi-Li, Firenze Mare, Peretola, via di Novoli. Una catena di code che ha tenuto in ostaggio migliaia di automobilisti fino all’ora di pranzo.

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