L’editoriale
Firenze, la tramvia arriverà a Sesto e al Meyer: «Un sistema metropolitano»
L’annuncio di Giani: via ai lavori nel 2027, pronta nel 2029
FIRENZE. La tramvia arriverà al Polo scientifico di Sesto Fiorentino. Il via libera è stato annunciato ieri dal presidente della Regione, Eugenio Giani, che è anche presidente del Comitato di vigilanza sul sistema tranviario fiorentino.
«La tramvia è importante sul piano regionale perché prevede la connessione con la stazione di Castello a Firenze – ha spiegato Giani – La stazione di Castello significa che chi viene da Lucca, da Montecatini, da Pistoia, da Prato può senza arrivare a Santa Maria Novella scendere a Castello e trovarsi nella rete tranviaria con poche fermate lo porta al centro direzionale di Novoli, al Palazzo di Giustizia, all’Università, a tutto quello che è il sistema dei servizi di Firenze che si è spostato verso il nordovest. Sulla tramvia di Sesto Fiorentino l’annuncio che posso fare della approvazione del progetto definitivo significa iniziare quel percorso che entro la fine dell’anno ci può portare alla gara e conseguentemente all’inizio dei lavori da qui a la primavera del 2027». E a chi gli ha chiesto quando sarà attiva la tramvia per Sesto Fiorentino, Giani ha risposto: «Nel momento in cui partiranno i lavori nel 2027 può essere attiva nel 2029».
Ma il tram guarda anche verso nord, con la previsione di allungarsi da Careggi all’ospedale pediatrico Meyer. È quanto è stato decisivo sempre ieri nella riunione a Palazzo Sacrati Strozz che ha fatto il punto sui lavori della rete tramviaria fiorentina. Per la tramvia per l’ospedale pediatrico Meyer «le risorse le abbiamo messe noi come Regione per lo studio di fattibilità, ma metteremo anche quelle per completare quella linea, la linea 3, che dalla stazione di Careggi arriverà fino al Meyer attraverso l’elaborazione del progetto che come Regione ci impegniamo a fare – ha detto Giani – Quel pezzo di tramvia costerà altri 40 milioni. Vedremo se arriveranno le risorse attraverso il bando che abbiamo fatto a livello nazionale o altrimenti ci agganceremo alle risorse del Fesr, il Fondo Europeo per lo sviluppo regionale che parte dal 2028».
«Sempre più la dimensione della tramvia assume un carattere sia metropolitano dell’area fiorentina – ha aggiunto Giani – ma stiamo lavorando anche su quella di Prato e quindi interprovinciale e devo dire che I risultati sono stati positivi. Ho fatto i complimenti all’assessore alla tramvia Andrea Giorgio che rappresentava qui il Comune di Firenze per l’andamento e lo sviluppo dei lavori della tranvia che vediamo verso Bagno a Ripoli». «Sono molto contento di questo perché è indubbio che la rete tranviaria sempre più diventa rete metropolitana – ha detto il presidente – Su quello che è il percorso verso Campi Bisenzio noi abbiamo le due linee, la linea che arriva alle Piagge che sta vedendo, a parte una serie di rilievi che devono essere messi in evidenza per la compatibilità con il Fosso Macinante, un percorso sempre più attivo, anche con i 30 milioni che come Regione abbiamo messo per la strada parallela, a quello che è il percorso che porta dalla stazione Leopolda alle Piagge, mentre la riunione di stamani anche alla presenza del sindaco Tagliaferri ha messo in evidenza tutto l’impegno per poter realizzare il progetto che possa vedere finanziato anche la linea 2.2, ovvero dalle Piagge fino a Campi Bisenzio».
