Empoli, l’anno perfetto del vivaio: i segreti del “modello azzurro” che domina l’Italia
Una stagione che consacra la filiera tecnica del club: risultati, identità di gioco e crescita dei talenti confermano un percorso costruito con metodo e una visione che continua a produrre eccellenza
EMPOLI. Dalla conquista del campionato Primavera 2 al cammino della Under 16, interrotto soltanto ai quarti di finale dai futuri campioni della Juventus, passando per il secondo posto della Under 15 e lo scudetto della Under 17, la stagione che sta per chiudere i battenti sarà certamente ricordata come una delle migliori nella ultracentenaria storia dell’Empoli. Una nuova pietra angolare che, in molti si augurano, possa riportare la società azzurra nell’Olimpo del calcio italiano quanto prima.
L’impresa della Under 17 e il valore del vivaio
In particolare, l’impresa della squadra di Lorenzo Tonelli sottolinea l’importanza di un settore giovanile ancora saldamente tra i migliori in Italia, capace anno dopo anno di sfornare alcuni dei profili più interessanti del panorama calcistico nazionale. In questo senso, il percorso della Under 17 si inserisce perfettamente in un contesto dove qualità e professionalità sono sinonimo di successo: una squadra dai valori umani e tecnici di livello assoluto, un’identità che si traduce in un gioco bello ed efficace come pochissimi altri e un amalgama in cui le doti tecniche dei singoli vengono esaltate dal collettivo e da una visione condivisa tra tecnico e squadra. Il risultato conseguito, ça va sans dire, è stato pressoché perfetto: centosei reti in appena ventotto partite, una difesa ermetica e un torneo “macchiato”, se così si può dire, dalle due sconfitte contro Roma e Lecce. «Provo una grande gioia e un senso di soddisfazione, questa vittoria ripaga del lavoro svolto – le prime parole del tecnico fiorentino a margine del poker servito alla Juventus nella finalissima dell’Orogel Stadium-Dino Manuzzi – È il coronamento di un percorso iniziato la passata stagione, ho sempre creduto nello Scudetto e questo è un risultato che va condiviso con tutti». A conti fatti uno dei progetti sportivi più proficui, almeno sotto il profilo tecnico, degli ultimi anni.
Il trionfo della Primavera 2 e i protagonisti
A fare da eco alla fantastica cavalcata della Under 17 anche la contemporanea vittoria nel campionato Primavera 2 da parte della formazione guidata da Andrea Filippeschi, capace di mettere in fila qualcosa come venticinque risultati utili consecutivi e di scrivere un’altra grande pagina del club di Fabrizio Corsi con un dominio mai in discussione e con la ciliegina sulla torta della Supercoppa vinta lo scorso 18 maggio grazie al perentorio 4-1 sul Como dell’ex Daniele Buzzegoli. Menzione speciale per il classe 2007 Salvatore Monaco, pichichi del campionato con ventisei reti in venticinque partite e un futuro ancora tutto da scrivere.
Il percorso della Under 15
Ottimo anche il percorso della Under 15 di Alessio Gambirasio, protagonista di una regular season chiusa con sessanta reti in ventiquattro partite, miglior attacco del torneo al pari della Lazio, e di una striscia di dieci risultati utili consecutivi nel girone di ritorno. Peccato soltanto per la sconfitta nella finalissima contro il Milan, un’increspatura che non incide in alcun modo sulla convinzione che questa squadra possa nuovamente dire la sua anche nel prossimo campionato.
Under 16, Under 13 e Under 14: un movimento in salute
Infine le ottime prove della Under 16 di Dario Polverini, terza forza nel girone C dietro a Roma e Fiorentina e sconfitta con l’onore delle armi dalla Juventus che avrebbe poi trionfato nella finalissima contro l’Inter, della Under 13 di Alessandro Leonardi vincitrice del gruppo 1 e della Under 14 di Filippo Zacchei.
Il bilancio del responsabile Matteo Silvestri
«Nel complesso è stata una stagione molto positiva per il nostro settore giovanile – la chiosa del responsabile dell’area tecnica del settore giovanile azzurro Matteo Silvestri –. Gli ultimi anni sono stati in crescendo con tantissimi ragazzi che sono arrivati fino alle soglie della prima squadra e con tante formazioni che sono arrivate in fondo alle rispettive competizioni. I 2009 hanno vinto lo Scudetto, mentre pochi giorni fa la Under 15 ha perso la finale al termine di una grande annata. Sottolineo anche il percorso della Under 16, senza dimenticare la Primavera che ha vinto il campionato in maniera netta».
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