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Il caso

Montelupo, calciatore 18enne va in arresto cardiaco in campo: salvato dai compagni – «Piangevano, ma sono stati degli eroi»

di Giuseppe Boi

	Il "Landini" di Montelupo (foto di archivio)
Il "Landini" di Montelupo (foto di archivio)

Il classe 2008 è ora ricoverato al San Giuseppe di Empoli, il suo cuore ha ripreso a battere, ma resta in osservazione

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MONTELUPO. Un allenamento come tanti altri. Quasi una routine quando la stagione calcistica volge verso il termine. Poi, all’improvviso, lunedì pomeriggio (20 aprile) tutto è cambiato sul campo in sintetico del Landini di Montelupo. Sul rettangolo di gioco fa capolino la paura. Un ragazzo della Juniores cade a terra tutto d’un tratto. I compagni di squadra si rendono conto che ha perso i sensi ed è in arresto cardiaco. Sgomento, terrore e lacrime negli occhi, ma anche tanta, tantissima determinazione. Sono i suoi compagni di squadra a fargli il massaggio cardiaco, mentre vengono chiamati i soccorsi. Il classe 2008 ora è ricoverato al San Giuseppe di Empoli. Il suo cuore batte, ma il giovane calciatore resta in osservazione.

Come fratelli

«Se è ancora vivo è grazie al coraggio e all’intervento dei suoi compagni di squadra», racconta Riccardo Lenzi, direttore sportivo dell’Asd Montelupo. «Piangevano ma non hanno esitato a fargli il massaggio cardiaco – aggiunge il dirigente calcistico –. È stata la risposta di un gruppo di ragazzi che non si limita a giocare in un rettangolo verde, ma di amici che si vogliono bene come fratelli. Fratelli che hanno aiutato il giovane nel momento di massimo bisogno».

Lacrime e coraggio

Come quello vissuto dal classe 2008 sul campo sintetico del Landini, dove era presente un defibrillatore ma è stata decisiva la conoscenza delle regole di primo soccorso. «Sono stati momenti molto brutti, di puro terrore – prosegue Lenzi –. Il ragazzo è caduto a terra all’improvviso, quando tutto sembrava tranquillo. Inutile chiamarlo o scuoterlo: non era a terra e non dava segni. I ragazzi hanno avuto una capacità di reazione eccezionale, ai limiti dell’eroico. Nei pochi minuti che sono passati dalla richiesta di intervento dei soccorsi all’arrivo dell’ambulanza della Pubblica assistenza di Limite prima, e dell’automedica poi, sono stati vicini al loro compagno e lo hanno assistito sebbene sconvolti da ciò che stava succedendo davanti ai loro occhi».

La corsa in ospedale

Quando i soccorritori e medici hanno preso in mano la situazione, il ragazzo è stato intubato e subito trasportato in ambulanza al pronto soccorso del San Giuseppe di Empoli. Qui sono stati eseguiti gli accertamenti e i primi trattamenti medici. Poi il ricovero e ora l’attesa: come scritto il cuore del giovane calciatore ha ripreso a battere, ma il quadro clinico è ancora da chiarire e il ragazzo resta in osservazione.

Il precedente

Un’osservazione resa necessaria anche da un precedente avvenuto una ventina di giorni fa. «Il ragazzo aveva avuto un problema simile – racconta Lenzi –: aveva perso i sensi ed era stato portato in pronto soccorso. La diagnosi fu un calo di pressione. Poi ieri, siamo ricaduti nell’incubo e ora speriamo che tutto si risolva il prima possibile e nel migliore dei modi. I ragazzi non vedono l’ora di riabbracciare il loro fratello».  

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