Vinci, è morto Raffaello Lippi: addio al re delle cooperative
Il ricordo del sindaco: «Uomo del fare nel senso vero dell'espressione, era mosso da saldi principi e da vigorose passioni civili e politiche»
VINCI. La città, il mondo cooperativo toscano, l’associazionismo e la politica vinciana dicono addio a Raffaello Lippi, ex consigliere comunale e storico presidente della Montalbano agricola alimentare Spa.
Una figura centrale dell’olivicoltura toscana
Figura centrale del mondo olivicolo toscano, da sempre legato al territorio del Montalbano, Lippi è morto lunedì 26 gennaio all’età di 88 anni. Per quattro anni impegnato nella vita amministrativa di Vinci – è stato consigliere comunale dal 1985 al 1989 – e sempre attivo nell’associazionismo locale, Lippi è stato per 25 anni, fino al 2019, presidente della Montalbano agricola alimentare Spa, storica società con sede operativa a Vinci che associa importanti cooperative e varie realtà operanti nel comparto oleario, ma il suo impegno è iniziato fin dagli anni Settanta come consigliere dell’Oleificio cooperativo Montalbano.
Il ricordo del sindaco Daniele Vanni
«La comunità di Vinci perde una persona stimata e profondamente legata al nostro territorio – sottolinea il sindaco Daniele Vanni –. La scomparsa di Raffaello Lippi ci addolora e lascia un vuoto sincero in tutti coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato. Raffaello amava il nostro territorio e soprattutto i valori di coesione e socialità. Era un punto di riferimento per la comunità, uno dei grandi protagonisti della rete associativa del territorio. Un esempio per tutti che siamo chiamati adesso a portare avanti».
Il ricordo del senatore Dario Parrini
«Quando una comunità perde una persona come Raffaello Lippi diventa più povera. Uomo del fare nel senso vero dell'espressione, Raffaello era mosso da saldi principi e da vigorose passioni civili e politiche – ricorda il senatore Dario Parrini –. Guardava lungo ed era incline alle innovazioni. L’ho sempre visto combattere con energia e generosità per le sue idee. Era un esempio di cittadinanza attiva. Nelle conversazioni andava subito al sodo: amava dire pane al pane e vino al vino, prendere il toro per le corna. È con queste doti che Raffaello ha fatto la storia della cooperazione agricola a Vinci e nei comuni del Montalbano, ricoprendo ruoli significativi anche a livello regionale e nazionale. Da dirigente cooperativo – aggiunge Parrini –non ha mai smarrito il legame con i soci. Perché sapeva che le scelte, soprattutto quelle più difficili e decisive, quelle che fanno crescere davvero, vanno in porto solo se hanno una solida base popolare. Solo se tutti coloro che devono farle vivere sono coinvolti appieno nella loro elaborazione: la cooperazione come democrazia in atto. In molti, io tra questi, gli devono molto: insegnamenti e consigli preziosi dati con naturalezza, senza alcuna iattanza. Gliene sarò sempre grato. Oggi piango la sua scomparsa con sincero dolore e mi stringo con affetto attorno alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene».
Il cordoglio di Legacoop Toscana
«Con profonda commozione salutiamo Raffaello Lippi, figura di straordinario valore umano. Con lui se ne va un pezzo di storia dell’olivicoltura e della cooperazione toscana: è stato un esempio autentico di dedizione, di visione e di passione grazie soprattutto al suo forte legame con il territorio. Ci stringiamo alla famiglia e a chi ha condiviso con lui un pezzo di strada, esprimendo le nostre più sentite condoglianze», sottolinea il presidente di Legacoop Toscana Roberto Negrini.
