Da sapere
Quegli anni al pronto soccorso poi la decisione di lasciare, il dottor Marrucci: «Dai casi gravi ai più curiosi, vi racconto la fragilità umana»
Il medico di Rosignano, oggi titolare del Centro Preves, racconta in un libro la sua esperienza nella medicina d’urgenza: «A un certo punto decisi di andare via, le condizioni allora erano molto difficili»
ROSIGNANO. Dopo anni di esperienza nei pronto soccorso della nostra provincia, ha deciso di raccontare alcuni dei casi che ha affrontato, così surreali da trovare posto in un romanzo, eppure realmente accaduti.
Giorgio Marrucci, medico 62enne di Rosignano titolare del Centro Preves, quel romanzo l’ha pubblicato da poco, si tratta di "Il Rumore della vita. L’ultima notte di pronto soccorso" (MG Edizioni), che segna il suo esordio letterario. Marrucci ha lavorato molti anni nella medicina d’urgenza, dopo gli studi universitari a Pisa divenuta il fulcro della sua professione.
Come dipendente dell’azienda sanitaria locale, poi dirigente medico e responsabile della traumatologia, ha lavorato presso il pronto soccorso dell’ospedale di Rosignano Solvay, è stato titolare di quello di Portoferraio, ha prestato servizio in quelli di Piombino e di Cecina.
Nei primi anni Duemila ha frequentato un programma formativo d’eccellenza per la medicina d’urgenza, basato sul modello americano della Emergency Medicine come specialità autonoma, e realizzato con il progetto "Tuscan Emergency Medicine Initiative" in collaborazione tra Regione Toscana, Università di Firenze e di Pisa, Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston e Harvard Medical School/Harvard Medical Faculty Physicians. Marrucci fu uno dei primi italiani a fruire di questa formazione standardizzata, che certificava i medici dei pronto soccorso e del 118 in Toscana, divenuta allora una delle regioni più avanzate nel settore. Questa esperienza all’avanguardia lo portò a contatto con autorevoli esponenti americani e con i colleghi toscani del coordinamento del progetto.
Ma poco dopo le circostanze estreme del lavoro quotidiano lo costrinsero a lasciare. «Le condizioni erano molto difficili, mancava tutto, si doveva lavorare in una situazione molto critica - afferma - perciò detti le dimissioni e cambiai lato della medicina, decisi di occuparmi di prevenzione e nel 2007 fondai a Rosignano il Centro Preves».
Dopo qualche tempo Marrucci inizia a scrivere nei momenti liberi, ritrovando una scintilla che risale all’infanzia, quando si era cimentato con un giallo, per raccontare la sua passione più grande, la medicina. «Il mio primo lavoro di scrittura risale a circa dieci anni fa - racconta - ma ho proseguito scrivendo diverse cose, che non ho mai avuto il coraggio di pubblicare. I miei pazienti mi hanno spronato e ho dato alle stampe "Il rumore della vita" sulle mie esperienze al pronto soccorso, la prima pubblicazione». Nei capitoli si trovano svariati casi trattati da Marrucci, che li riporta alla mente nell’ultimo turno di servizio in reparto.
«Fu una notte stranamente tranquilla - prosegue - che mi permise di ricordare una ventina di casi clinici, tutti veri. Il lettore può decidere se si tratta di realtà o finzione, mentre chi ha lavorato con me sa che si tratta di casi reali». Alcuni talmente assurdi da dubitare che siano accaduti, come la signora arrivata in ospedale con un polpo sul braccio da cui non riusciva a liberarsi. «È un episodio del capitolo "Casi da spiaggia" che alleggerisce un po’ i toni - spiega - poi ci sono i "Casi strani" che ci facevano ridere e che chiamavamo "paranza". Altri casi sono più importanti e tragici e testimoniano com’era il lavoro dietro le quinte».
Sarà per questo viaggio a contatto con la fragilità della vita umana, sospesa tra paura e speranza, che il libro di Marrucci ha avuto un grande successo e domenica è balzato al primo posto su Amazon nella categoria "Biografie di medici".
«Quando ho chiuso per l’ultima volta quella porta del pronto soccorso, sono andato via con il cuore colmo di volti, storie e di una fatica che solo chi ha vissuto quelle notti può capire - commenta in un post - ho scritto questo libro per non dimenticare, per dare voce a quel pezzo della mia vita. Oggi ho trovato questa sorpresa meravigliosa: siamo primi su Amazon nella categoria Biografie di Medici. Non è solo il "mio" primo posto. È il primo posto di tutte le persone che hanno incrociato il mio sguardo in quelle corsie». Marrucci sta prendendo gusto a fare lo scrittore e ha nel cassetto altri romanzi di generi diversi, che darà alle stampe nei prossimi mesi. «A novembre uscirà "Sirene" sulla mia precedente attività di medico a bordo delle ambulanze - prosegue - poi libri che appartengono a tre collane: una poliziesca "Un nuovo caso per il dottor Borelli" sui casi di omicidio tra Livorno e provincia risolti dal medico legale Borelli e dal commissario Franceschi, una sulla mia grande passione per il rugby "I cinghiali di scoglio Old Rugby" e la terza "San Michele. Pronto Soccorso", un medical drama sui casi di un pronto soccorso immaginario a Marina di Levante, scritta con linguaggio medico».
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