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Cecina, tecnico aggredito in ospedale mentre fa una radiografia: «Sensazione orribile»

di Ilenia Reali

	L’ospedale di Cecina
L’ospedale di Cecina

Accompagnato dai militari, poteva avere droga nell’addome. Francesca Lubello: «Mi ha preso il polso e me lo ha girato. I carabinieri erano nella stanza: voglio ringraziarli»

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CECINA. «È stato orribile. Non per il dolore fisico, ma per quella sensazione di vulnerabilità e di paura che l’aggressione mi ha lasciato dentro». Francesca Lubello, consigliera comunale a Cecina, è un tecnico radiologo all’ospedale. Sabato pomeriggio – 13 giugno – era di turno quando sono arrivati i carabinieri con un uomo.

Il racconto

«C’era da fare una radiografia all’addome per verificare se avesse ovuli di droga. Non era la prima volta, ovviamente che accadeva. Sono entrata nella stanza con l’uomo. Con me sono rimasti dentro due carabinieri, mentre all’esterno erano rimasti in tre».

Lubello ha avviato le pratiche per fare la radiografia ma quando è arrivato il momento di far mettere in posizione l’uomo è accaduto ciò che non era prevedibile. «Doveva girarsi per fare la radiografia ma mi ha preso il polso e ha cominciato a girarlo. Non si è capito perché volesse farmi del male. Fortunatamente sono subito intervenuti i carabinieri che erano nella stanza e mi hanno aiutata a liberarmi dalla stretta. Racconto questo episodio per ringraziarli della loro professionalità ed efficienza».

Un episodio che si è risolto bene per la presenza dei carabinieri, cosa che normalmente quando avvengono aggressioni ai danni del personale sanitario, non accade. «La loro presenza ha fatto la differenza – aggiunge Lubello – perché mi sono sentita protetta nonostante la sensazione orribile che mi è rimasta addosso. Quando sei al lavoro ti senti in un ambiente protetto e non sei pronto a situazioni del genere».

Lubello ha fatto tutti gli esami necessari per verificare cosa avesse al polso. «Fortunatamente – racconta l’operatrice – non c’era niente di grave, mi hanno immobilizzato il polso ma ho preferito rinunciare alla prognosi e martedì (16 giugno) rientrerò al lavoro».

L’intervento e il commento

L’uomo invece è stato portato via dall’ospedale dai carabinieri senza ovviamente poter terminare l’esame diagnostico. Seppur si tratta di una situazione particolare non è la prima volta che si registrano aggressioni in provincia al personale sanitario e per questo i sindacati hanno, in più casi, sottolineato a tutti i livelli la necessità di trovare soluzioni per rendere più sicuri ospedali e luoghi di cura.

«Fortunatamente – commenta Simone Assirelli, della sanità della Cgil – a Cecina non ci sono stati altri casi recentemente ma il personale è comunque in una situazione di forte rischio come denunciamo da tempo. In particolare in radiologia spesso, il personale, rimane da solo. La notte in particolare. Questa è stata una situazione particolare, con i carabinieri presenti, ma può accadere una situazione analoga con pazienti psichiatrici. Chiedo che il personale di radiologia venga affiancato da altro personale, anche Oss, in modo che ci sia chi interviene o chiede aiuto in situazioni analoghe».

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