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I soccorsi

Castiglioncello, ha un malore improvviso: rianimata nell’area camper – Che cosa è successo

di Claudia Guarino
L'area (foto da Camper online)
L'area (foto da Camper online)

L’allarme lanciato dagli altri campeggiatori. La signora è andata in arresto cardiaco ed è stata trasferita, dopo le prime cure del caso, all’ospedale di Livorno

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CASTIGLIONCELLO. Era nell’area camper al Fortullino quando si è sentita male ed è andata in arresto cardiaco. Per questo è stata soccorsa e rianimata da operatori sanitari e volontari del 118 per poi essere trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Livorno, dov’è entrata in codice rosso, cioè il massimo livello di gravità previsto dal sistema di emergenza e urgenza.

Il malore

È successo tutto nella mattinata di lunedì 18 maggio. Intorno alle 9 una donna livornese di circa 65 anni ha avuto un malore mentre si trovava nell’area camper al Fortullino. Gli altri campeggiatori si sono accorti che qualcosa non andava e hanno dato l’allarme. Sul posto la centrale operativa del 118 di Pisa e Livorno, ricevuta la segnalazione dei colleghi del numero unico di emergenza 112, ha inviato l’ambulanza della Pubblica Assistenza di Rosignano con l’infermiere, l’ambulanza della Misericordia del Gabbro con a bordo i soli volontari e l’automedica, che è arrivata in zona partendo dal distretto sanitario di Salviano, a Livorno.

I soccorsi

I primi a raggiungere il Fortullino sono stati i volontari partiti dal Gabbro, che hanno iniziato immediatamente le manovre di rianimazione utilizzando anche il defibrillatore. Successivamente sono arrivate, in sequenza, l’ambulanza India da Rosignano e l’automedica, con i due infermieri e il medico che hanno effettuato le manovre per il supporto vitale che sono titolati a eseguire. La donna è stata poi portata al pronto soccorso dell’ospedale di Livorno dall’ambulanza ed è stata sottoposta a una serie di accertamenti.

Banco di prova

Quello effettuato nell’area camper al Fortullino è il primo intervento che ha visto impiegata l’automedica sul territorio. «Si tratta – sottolinea il dottor Nicola Bertocci, direttore del 118 – di un riscontro operativo che mostra come ci sia stata perfetta integrazione tra centrale operativa, volontari delle associazioni, ambulanza con l’infermiere e automedica. Il tutto ha permesso una risposta tempestiva e coordinata».

Il sistema

Ricordiamo che da lunedì nelle Valli Etrusche il sistema territoriale di emergenza e urgenza funziona in questo modo: ci sono due automediche (una parte dall’ospedale di Cecina e una da quello di Piombino ma viene attivata anche una di quelle di stanza a Livorno in caso di necessità) e quattro ambulanze con a bordo l’infermiere (una h24 a Rosignano, una h12 a Donoratico, una h24 a Venturina, una h12 a Piombino). A tutto ciò si aggiungono le ambulanze con a bordo i soli volontari addestrati nella manovre di primo soccorso che sono collocate nel punti di emergenza territoriali corrispondenti con le sedi delle associazioni.

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