Sanità, Cecina piange lo storico primario dell’ospedale
Ha diretto il reparto di Urologia dagli anni Duemila fino alla pensione ed è stato anche presidente del Tiro a Volo: 69 anni, lascia due figli
CECINA. Chi lo conosceva lo descrive come un uomo che aveva fatto del proprio lavoro una vera e propria missione di vita. Oltre che come una persona seria e capace, con cui era un piacere lavorare. Il dottor Sebastiano Alvares è morto due giorni fa, dopo una malattia, ad Avola, in Sicilia, sua terra d’origine in cui era tornato da un paio d’anni, dopo la pensione.
Aveva 69 anni e lascia un grande vuoto nei cuori delle tante persone che gli volevano bene. In quelli degli ex colleghi, degli amici e degli ex pazienti. Ma soprattutto in quelli dei due figli Antonio e Paola. L’ultimo saluto è organizzato per oggi, 15 gennaio, in Sicilia.
La professione
Originario del Siracusano, il dottor Alvares ha iniziato la sua carriera in Piemonte prima di approdare a Cecina. Era il 2000 e il medico ha poi preso la guida, da primario, del reparto di Urologia dell’ospedale cecinese, dove ha lavorato fino alla pensione, arrivata due anni fa. Chi ha avuto a che fare con lui lo descrive come una persona molto professionale ed estremamente capace. E come un medico che riusciva a instaurare un ottimo rapporto con i suoi pazienti, la cui situazioni si prendeva regolarmente a cuore e da cui è sempre stato profondamente rispettato.
Il ricordo
«L’ospedale era la sua vita – racconta il figlio –. E lui è sempre stato dedito alla sua professione, che ha svolto con una grande passione. Per lui l’arte medica era una missione». Oltre a svolgere la professione medica, Alvares aveva la passione della caccia era anche uno sportivo avendo per qualche tempo ricoperto la carica di presidente dell’associazione Tiro a Volo, che fino a poso tempo fa gestiva l’impianto a Marina di Cecina.
Il cordoglio
E adesso in tanti, nel momento del dolore più grande, si stringono intorno alla famiglia, esprimendo cordoglio per la scomparsa del dottor Sebastiano Alvares. «Ringraziamo tutti – sottolinea il figlio Antonio – per la vicinanza. È venuta a trovarci tanta gente».
L’ultimo saluto
L’ultimo saluto sarà oggi (15 gennaio) ad Avola, luogo in cui il dottor Alvares era tornato da un paio d’anni. E chi vorrà potrà dare l’ultimo saluto al medico urologo e al primario che, essendosi perfettamente inserito in città, per anni ha gestito il reparto ospedaliero con passione e professionalità.
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