Il Tirreno

Il meeting

Cecina, il valore senza prezzo di una carezza nelle cure dei pazienti più fragili

di Francesco Paletti
Cecina, il valore senza prezzo di una carezza nelle cure dei pazienti più fragili

Volume, tavola rotonda e spettacolo grazie alla Fondazione Cardinale Maffi

26 settembre 2023
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CECINA. Otto euro al giorno. È il costo di una carezza. «Non certo il suo valore, che è inestimabile» spiega Franco Falorni, presidente della Fondazione “Casa Cardinale Maffi” e curatore di un rapporto di ricerca che è divenuto un volume (“Io sono più di un algoritmo. Il valore di una carezza”, edizioni Pacini) in cui, con approccio scientifico, gli autori hanno stimato il valore e l’impatto dei gesti di tenerezza nel lavoro di cura, che sarà presentato venerdì 29 al Pisa Book Festival (alle 10 alla Torre della Cittadella) . «Una provocazione? Sicuramente – continua Falorni – ma ci siamo messi in testa di provare a darle una stima, anche economica per far comprendere quanto sia importante investire risorse nella buona prossimità perché le carezze sono generatori di libertà e dignità, soprattutto per le persone più fragili. Cosa intendiamo concretamente? – continua -. Basta guardare Carlina, una nostra operatrice, che ogni giorno per imboccare Stefano, uno dei nostri assistiti che noi chiamiamo fratelli e sorelle preziosi, e fargli mangiare uno yogurt senza forzarlo, impiega 25 minuti: la buona prossimità richiede tempo e il tempo ha un costo». È la stessa provocazione che sarà al centro anche del sesto Meeting della Fondazione “Maffi”, anch’esso intitolato “Io sono più di un algoritmo, il valore di un carezza”, in programma sabato alle 9, 30 all’auditorium “Toniolo” in Piazza Arcivescovado. Sarà indirizzata soprattutto ai decisori pubblici: «Anche nella valutazione degli interventi socio-sanitari si considerano soprattutto indici quantitativi: che sia il numero dei posti letto o delle prestazioni erogato e, invece- -sottolinea Falorni – noi pensiamo che debbano essere presi in considerazione anche indicatori qualitativi e relazionali perché Carlina rimane un’operatrice straordinaria, ma se gli togliamo quei 25 minuti, non sarà più in grado d’imboccare Stefano senza forzature e rispettandone i tempi. Non si può risparmiare sulla qualità delle relazioni con le persone più fragili».

Sarà quello su cui saranno invitati a reagire i rappresentanti istituzionali che hanno già assicurato la loro partecipazione al meeting, a cominciare dal sottosegretario alla salute Marco Gemmato, l’assessora regionale alle Politiche sociali Serena Spinelli e il governatore Eugenio Giani oltre a, fra gli altri, l’arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto la direttrice generale dell’Ausl Toscana Nord Ovest Maria Letizia Casani, il presidente nazionale di Federfarma Marco Cossolo e quello della SdS Pisana Sergio Di Maio. La sera, invece, “Algoritmo, il valore di una carezza”(21 Teatro Verdi, biglietti già sold out) diventa uno spettacolo, scritto e diretto da Lamberto Giannini e Rachele Casali con oltre quaranta attori, tutti operatori, volontari e assistiti provenienti dalle otto strutture della Fondazione. Già pronto anche il titolo e il filo conduttore del settimo Meeting, quello del 2024: «Si intitolerà con l’ottimismo della volontà” – annuncia il vicepresidente monsignor Antonio Cecconi- parleremo soprattutto di volontariato anche alla luce del fatto che abbiamo promosso gli “Amici della fondazione Maffi”, un’associazione in cui convogliare le tante esperienze di volontariato che, già oggi, si svolgono nelle nostre strutture».


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