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La sentenza

Viareggio, allenatore ustionato allo stadio durante un torneo: nessun colpevole

di Pietro Barghigiani
Viareggio, allenatore ustionato allo stadio durante un torneo: nessun colpevole

L'episodio al campo di via Filzi in occasione della festa con il barbecue alla fine delle gare

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VIAREGGIO. "La valutazione complessiva degli elementi disponibili non consente di ritenere raggiunta la prova che la controparte abbia compiuto la condotta illecita posta a fondamento della domanda risarcitoria, che deve pertanto essere rigettata".

Il Tribunale di Lucca chiude il caso dell’allenatore rimasto ustionato la mattina del 14 aprile 2013 al centro sportivo di via Filzi dove si teneva il "Torneo piccoli amici 2013". Quello che era accusato dal tecnico di aver gettato alcol sul barbecue provocando così la fiammata che investì il mister non è stato identificato. Di qui l’assenza di responsabilità e, quindi, di risarcimenti.

L’allora 30enne di Torre del Lago finì al centro grandi ustionati di Genova. Era dietro a uno dei due bracieri quando ci fu chi ebbe la sciagurata idea di prendere una bottiglia di alcol e spruzzarla sul barbecue. In una frazione di secondo la fiammata travolse il tecnico e il canniccio che era alle sue spalle.

In una deposizione scritta inviata in Tribunale un testimone aveva scritto: «Confermo che l'evento che ha determinato le gravi lesioni al signore con il getto di liquido infiammabile sul barbecue che lo stesso stava utilizzando (con altre persone tra cui il sottoscritto) per la cottura delle carni destinate al pranzo».

Il giudice chiarisce che «la dichiarazione conferma la dinamica generale dell’evento, ossia che le lesioni derivate dal getto di liquido infiammabile sul barbecue. Non contiene, invece, l’ammissione che tale gesto sia stato compiuto personalmente dalla controparte».


 

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