Incidenti
San Miniato, occupato il liceo Marconi: blitz di studenti incappucciati
A La Scala arrivano carabinieri e sindaco Giglioli ma la protesta prosegue. Già riscontrati danni per cinquemila euro
SAN MINIATO. È iniziata all’alba di ieri l’occupazione della sede centrale del liceo Marconi alla Scala di San Miniato, a opera di una decina di ragazzi incappucciati che sono riusciti a entrare nell’edificio ben prima del suono della prima campanella, sbarrando porte e cancello principale, impedendo a chiunque l’ingresso.
Sulle grate perimetrali affacciate su via Trento, gli striscioni già protagonisti delle proteste delle settimane scorse, tutte o quasi dedicate al problema dei problemi della scuola: la mancanza di spazi le condizioni interne dell’immobile, la carenza di bagni e di laboratori adeguati.
Non è un caso se fra i primi a intervenire, dopo i docenti, i carabinieri e il dirigente scolastico Luca Petrini, sono stati il sindaco Simone Giglioli e un ingegnere della Provincia. La notizia, che serpeggiava nelle fredde ore di ieri mattina, è che i tanto attesi lavori di ampliamento e riqualificazione che proprio l’ente provinciale deve mettere in campo per sistemare parte dell’edificio adiacente alla sede centrale, sono stati finalmente affidati. Fra le richieste dei ragazzi, barricati dentro, la possibilità di fare entrare gli studenti ammassati all’esterno, per poter fare un’assemblea sui problemi dell’istituto. Hanno ottenuto intanto un incontro proprio con quelle istituzioni che richiamavano alle loro responsabilità. «Grazie al nostro ingegnere dell’edilizia scolastica Katia Bernardeschi, che si è subito recata sul posto per valutare la situazione dell’immobile, mi sono collegato in video con i ragazzi cercando un fattivo confronto – spiega il presidente della Provincia, Massimiliano Angori –. Li ho rassicurati per quanto possibile sottolineando che la struttura tecnica ha pubblicato all’albo pretorio l’atto per l’aggiudicazione dei lavori per la realizzazione delle prime 5 aule, relativi servizi igienici, aula insegnanti e infermeria, in quella che sarà la succursale del Marconi in località La Scala, grazie all’acquisto dell’immobile da parte dell’ente provinciale».
Angoridice di aver «convocato un incontro tra amministrazione provinciale, dirigenza scolastica, consiglio di istituto e amministrazione comunale alla presenza della ditta affidataria dei lavori con la quale dialogheremo per mettere a punto un cronoprogramma sostenibile degli interventi, nel rispetto delle esigenze prioritarie di tutta la comunità scolastica. Ho chiesto espressamente al dirigente scolastico Petrini di estendere questo invito anche alla più ampia componente studentesca in modo da poterci confrontare in trasparenza in quella sede. Su richiesta degli studenti e studentesse, e con spirito propositivo da parte della nostra amministrazione provinciale, lunedì in quella occasione effettueremo anche un sopralluogo a il nuovo immobile in modo che i ragazzi possano avere una idea concreta dell’edificio che li accoglierà in un futuro ormai molto prossimo».
Intanto, in base ai primi riscontri, emergono alcuni danneggiamenti dovuti all’occupazione per quanto concerne le porte di ingresso, che si attesterebbero al momento intorno ai cinquemila euro. La protesta con ogni probabilità proseguirà per il resto della settimana.
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