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Stabilimenti balneari, c’è chi fa già le gare e le vince: le indicazioni che possono essere utili per la Versilia

di Matteo Tuccini

	Il lungomare della Versilia (foto archivio)
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Il lungomare della Versilia (foto archivio)

Da Sarzana, dove le gare sono state bandite e svolte, arriva un caso che può essere di scuola per i balneari di Viareggio e Versilia

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VIAREGGIO. C’è chi le "aste" delle spiagge le sta già facendo. E c’è chi le ha vinte. Da Sarzana, dove le gare sono state bandite e svolte, arriva un caso che può essere di scuola per i balneari di Viareggio e Versilia.

«Indicano la strada»

A sostenerlo è Stefania Frandi, responsabile giuridica del sindacato Sib Confcommercio che ha assistito lo stabilimento Brigantino. «Le prime graduatorie dei Comuni che stanno già procedendo con i bandi di gara indicano la strada: qualità dei progetti, collaborazioni e preparazione fanno la differenza», dice Frandi. L’esperienza della Liguria, regione che risulta più avanzata delle altre nelle procedure di riassegnazione, offre spunti per tutto il settore come peraltro già emerso nei giorni scorsi. «La strategia di partecipazione va costruita prima della presentazione dell’offerta - prosegue Frandi - Quando si apre la gara i giorni volano, se non si hanno le idee chiare e il team di supporto tecnico già operativo, si arriva al momento del deposito dell’offerta in affanno e spesso con documentazione carente».

Quanto conta l’offerta economica

Quanto conta l’offerta economica nelle gare per le concessioni balneari e quanto incidono la qualità del progetto, i servizi e le collaborazioni con il territorio? «L’esperienza di Sarzana offre indicazioni che interessano gli operatori anche oltre il contesto locale - continua la referente Sib - Ogni procedura ha ovviamente criteri propri, ma emerge con chiarezza quanto sia importante costruire una proposta coerente, documentata e capace di rispondere puntualmente agli obiettivi del bando».«Nel caso dello stabilimento balneare storico Il Brigantino - si spiega - il concessionario uscente si è collocato al primo posto con 87,647 punti, davanti alla seconda classificata, che ne ha ottenuti 78,894. L’analisi dei punteggi ha fornito spunti di riflessione interessanti. Nei criteri economici, che in sintesi prevedevano contributi all’ente concedente, la seconda classificata aveva offerto somme importanti, conseguendo molti punti in più. Ma non è bastato. Il Brigantino ha maturato nelle altre voci un vantaggio sufficiente a superare tale differenza, chiudendo addirittura con un distacco di quasi 9 punti. Il risultato mostra che la disponibilità a sostenere maggiori impegni economici e spendere di più può non essere sufficiente. La qualità tecnica, l’accessibilità, l’inclusione, i servizi innovativi, la sostenibilità e le misure per i lavoratori possono incidere in maniera determinante sul punteggio complessivo. Occorre leggere la gara nella sua interezza e distribuire risorse e impegni con consapevolezza. Progetti e collaborazioni acquistano un peso concreto. L’integrazione con la rete turistica, le iniziative culturali e ambientali, i servizi per le famiglie e soggetti fragili e le convenzioni per l’accoglienza degli animali sono elementi che trovano spazio importante nella valutazione».«Ovviamente ogni bando presenta proprie peculiarità che vanno valutate approfonditamente. Altrettanta attenzione richiede il rischio di esclusione. Molti offerenti vengono eliminati perché non interpretano correttamente i criteri del bando o le norme urbanistiche applicabili. Quindi prima ancora di competere sul punteggio, occorre verificare la conformità della proposta alle prescrizioni di gara e alle disposizioni legislative. Anche un progetto ambizioso può essere compromesso da scelte incompatibili con il bando». 

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