Chiude lo storico Fornaio Cervetti, una storia lunga 69 anni nel cuore di Querceta: «Di personale non se ne trova e noi, vista l’età, non ce la facciamo più»
Il 31 ottobre sarà l’ultimo giorno di attività, scompare un’istituzione del paese: «Abbiamo capito che era il momento di dire basta»
QUERCETA. Ci sono profumi che diventano l’identità stessa di un paese. Per Querceta, terra di Palio e di tradizioni, uno di questi è senz’altro quello del pane e dei dolci appena sfornati dalla storica panetteria “Il Fornaio Cervetti”. Impossibile trovare in tutto il paese – ma verrebbe da dire in tutta la piana – qualcuno che non conosca un’attività che è diventata negli anni un punto di riferimento per la comunità e per il commercio locale, o che non sia passato a comprare una schiacciata scambiando quattro chiacchiere al bancone con “la Clà”, presenza immancabile nel fondo lungo la via Aurelia, a pochi passi dalla stazione, e volto conosciutissimo in tutta Querceta.
Una storia lunga 69 anni
Ma anche la storia del Fornaio Cervetti, lunga ormai 69 anni, è giunta alla sua conclusione. Tra una settimana infatti la panetteria chiuderà i battenti: l’ultimo giorno di apertura sarà il 31 ottobre, dopodiché Querceta (e la Versilia) perderanno una delle proprie insegne più rappresentative.
«È stata una decisione davvero sofferta – racconta Maria Claudia Cervetti, attuale titolare insieme al fratello Claudio dell’attività fondata dai genitori – ne parlavamo da qualche tempo, ma abbiamo sempre rimandato il discorso. Poi a settembre io e mio fratello ci siamo guardati negli occhi: lui ha 76 anni, io 72, di personale non se ne trova e noi, per sopraggiunti limiti di età, non ce la facciamo più. I miei figli hanno preso strade lavorative diverse, non possono prendersi carico dell’attività di famiglia. Abbiamo capito insomma – conclude – che era arrivato il momento di dire basta».
L’emozione e i motivi
Claudia non trattiene l’emozione. «Solo al pensiero che questa è l’ultima settimana mi viene un groppo alla gola – ammette – la sto vivendo male, spero passerà col tempo. Adesso faccio fatica anche a comunicarlo ai nostri clienti: da quando abbiamo affisso il cartello per annunciare la prossima chiusura l’impatto in tutti quelli che passano di qui è stato fortissimo». Il Fornaio Cervetti, fondato nel 1957 da Alberto Cervetti ed Enza Franchi, ha visto convolti Claudio e Maria Claudia fin da giovanissimi.
«Mio fratello ha iniziato a 18 anni, io invece quando ne avevo 16 anni – ricorda lei – lui panificava, io mi occupavo della parte dei dolci». La panetteria è sempre stata legata anche al Palio dei Micci, rappresentando un porto sicuro e festoso dove contradaioli e paesani si ritrovavano per mangiare, bere e commentare le manifestazioni cittadine. «Qui ci conosciamo tutti – racconta Maria Claudia – per questo voglio ringraziare di cuore la comunità e tutti i clienti che in questi decenni sono entrati dalla nostra porta lasciandoci un po’ del loro affetto: c’è sempre stato un rapporto speciale con tutti loro».
La chiusura
La chiusura del Fornaio Cervetti lascerà un vuoto importante nel cuore di Querceta. L’attività infatti da vent’anni si era ampliata con un fondo anche a Forte dei Marmi, in via Piave. «Ma mentre lì abbiamo già trovato un acquirente, un panificio di La Spezia che vuole espandersi qua in Versilia – racconta Maria Claudia – per la sede di Querceta ancora non si è fatto avanti nessuno. Il nostro più grande desiderio – conclude la titolare della panetteria – è di non veder morire la tradizione della panificazione in questi locali, e di poter passare idealmente il testimone a nuovi professionisti del settore».
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