Maxi ricerca nel bosco in Versilia per un fungaiolo: ma aveva solo dimenticato la gerla
Soccorsi in azione anche di notte sotto la pioggia battente. Il motivo? Per la “dimenticanza” di un fungaiolo. Il Soccorso alpino: «La mobilitazione era giustificata, ma se si lascia qualcosa nel bosco bisogna avvisare»
SERAVEZZA. Una vicenda che, se non fosse seria, sarebbe una sceneggiatura perfetta per una commedia degli equivoci.
Le ricerche
Nella zona di Cerreta San Nicola, tra mercoledì e giovedì 8 ottobre, è scattata una maxioperazione di soccorso per cercare un fungaiolo presunto disperso. Si è attivato un imponente dispiegamento di mezzi: i tecnici del Soccorso alpino di Querceta e Massa, le unità cinofile, i vigili del fuoco, i carabinieri, la polizia municipale e il sorvolo dell’elisoccorso Pegaso. Tutto per un uomo che si era soltanto dimenticato la gerla, il tradizionale contenitore per funghi.
«Sono io...»
Lo stesso fungaiolo si è fatto vivo alcune ore dopo, raccontando della propria dimenticanza che aveva fatto scattare l’allarme. A quanto pare non rischia multe, solo reprimende: di sicuro c’è stato uno spreco di risorse, umane ed economiche (si parla di migliaia di euro), per non parlare delle condizioni ambientali difficili con la pioggia battente durante l’intervento notturno.
Il Soccorso alpino e speleologico coglie l’occasione per un appello a chi frequenta montagna e boschi: se si lascia qualcosa sul posto, che sia uno zaino, degli indumenti o, come in questo caso, una gerla, è importante avvisare. Altrimenti si mette in moto la macchina dei soccorsi.
Qualche consiglio
«In montagna, come in mare, esistono regole non scritte che vanno rispettate – si spiega – Un pallone segnasub che galleggia senza nessuno intorno fa pensare subito a un sub in difficoltà. Allo stesso modo, una gerla abbandonata nel bosco con dentro funghi appena raccolti e magliette ancora sudate fa pensare a una persona che potrebbe essersi fatta male o essersi persa. La mobilitazione era pienamente giustificata. Gli indizi trovati e l’ambiente impervio circostante (già in passato il luogo è stato teatro di interventi di ricerca) hanno giustamente fatto scattare l’allarme. Per questo raccomandiamo di non lasciare attrezzatura incustodita senza motivo. Se proprio è necessario, è meglio lasciare un biglietto. È buona norma anche dire sempre a qualcuno dove si va e a che ora si pensa di rientrare».
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