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Versilia

Il dolore

Viareggio in lacrime per l’addio a Linda, travolta da un furgone: magliette bianche, le canzoni del cuore e le lacrime della figlia

di Roy Lepore

	La vittima, nel riquadro, e due momenti del funerale (foto Giannini)
La vittima, nel riquadro, e due momenti del funerale (foto Giannini)

La chiesa del Varignano gremita per le esequie della 46enne morta mentre rientrava a casa in bicicletta nella notte dell’11 settembre. Il legale della famiglia annuncia perizie sulla ricostruzione del tragico scontro

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VIAREGGIO. Un saluto commosso di tante persone, quello avvenuto oggi pomeriggio, 22 settembre, nella parrocchia della Resurrezione al Varignano. In tanti indossavano una maglietta bianca con la foto di Linda Martinucci, investita e uccisa a 46 anni la notte dell’11 settembre sul cavalcaferrovia Giuseppe Lombardi, quello che collega la Torre Matilde a Largo Risorgimento. La donna era in sella alla sua bicicletta e, con il suo compagno Silvano, era diretta a casa in via dei Campi, dove ad attenderla c’era la figlia Asia.

L’incidente

I funerali sono stati celebrati da Don Luca Andolfi. Linda era originaria di Torre del Lago, ma si era trasferita al quartiere Varignano. In seguito ai gravi traumi subiti è deceduta a bordo dell’ambulanza della Croce Verde nel tragitto verso il pronto soccorso dell’ospedale Versilia nel giorno del ventesimo compleanno della figlia Asia a cui era molto legata.

Un incidente tragico in cui il conducente del furgone si è allontanato senza prestare i soccorsi a Linda. I carabinieri hanno eseguito un fermo di indiziato delitto nei confronti di Anatoli Covali, 37 anni muratore moldavo che si trova tutt’ora rinchiuso nel carcere di Pistoia; inoltre è stato denunciato un secondo muratore moldavo di 33 anni per omissione di soccorso. Anche lui sarebbe stato sul furgone.

Comunità sotto choc

L’avvocato Gianmarco Romanini legale della famiglia, presente al funerale, ha dichiarato che il 28 di questo mese sono previste le operazioni tecniche per la ricostruzione dell’incidente. La città di Viareggio è rimasta sconvolta da questo tragico incidente in cui ha perso la vita una ragazza solare, che amava la vita e soprattutto la figlia. Asia al termine della funzione religiosa ha abbracciato, piangendo, il feretro prima che venisse portato alla cremazione dall’impresa Ferrante. Appoggiata sulla bara piangendo, sorretta dai propri cari, ha ascoltato “Portami a ballare” di Luca Barbarossa e “Come nelle favole” di Vasco Rossi, due canzoni che sia lei, che la mamma amavano molto.

L’ultimo saluto

Don Luca accompagnando sul piazzale della chiesa il feretro ha rivolto un abbraccio alla figlia, al compagno, ai parenti, amici e a tutti coloro che hanno amato Linda. All’entrata della chiesa c’era un ricordo plastificato, con la foto di Linda con un suo breve messaggio rivolto a tutti: “Non piangete la mia assenza: sentitemi vicina e parlatemi ancora. Io vi amerò dal cielo come vi ho amato sulla terra”. Parole struggenti che hanno lasciato il segno, con la data della sua nascita 13.3.1980 e quella della sua morte 11-9-2026.

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