Il Tirreno

Lucca

Tribunale

Condanna per stalking, il campione di ciclismo Mario Cipollini risarcisce l’ex moglie

di Luca Tronchetti

	Il 59enne Mario Cipollini
Il 59enne Mario Cipollini

L’ex asso del pedale è stato condannato quattro anni fa (era l’ottobre del 2022) a tre anni di reclusione e spera di vedersi ridotta la pena in Corte d’Appello

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. L’ex asso del pedale Mario Cipollini, 59 anni, condannato quattro anni fa (era l’ottobre del 2022) a tre anni di reclusione per maltrattamenti in famiglia, atti persecutori (stalking), lesioni e minacce nei confronti dell’ex moglie Sabrina Landucci - sorella di Marco, ex portiere di Serie A e vice allenatore al Napoli con Max Allegri - spera di vedersi ridotta la pena in Corte d’Appello a Firenze dove ieri (21 settembre) è iniziato il processo di secondo grado nei suoi confronti che è stato subito rinviato al 19 novembre.

Condanna in primo grado

Il popolare Re Leone, difeso dall’avvocato Giuseppe Napoleone, ha fondati motivi per sperare in una riduzione di pena. Il motivo? Nel periodo successivo alla sentenza emessa dal giudice Felicia Barbieri al tribunale di Lucca è iniziata una trattativa legata al risarcimento del danno alla parte civile: l’ex consorte, da sempre assistita e consigliata sempre nel modo migliore dall’avvocato Susanna Campione, e l’attuale compagno, l’ex calciatore e consulente tecnico Silvio Giusti. Nella sentenza di primo grado il giudice aveva imposto a Cipollini - uno dei migliori velocisti di tutti i tempi con 16 anni di professionismo, 189 corse vinte e un titolo iridato nel 2002 - una provvisionale di 80mila euro da versare all’ex moglie (5000 a Giusti, minacciato due volte dallo sprinter).

Risarcimento del danno

Nel processo d’Appello non sarà presente la parte civile. Intendiamoci: i capi d’imputazione sono rimasti tutti e non c’è stato ritiro di querela da parte della parte offesa. Ma in questo lungo arco di tempo le parti sono arrivate a un’intesa di carattere economico che evita ulteriori strascichi di natura civilistica. Un risarcimento importante che ha tenuto conto del danno morale, esistenziale e di natura psicofisica in base alla gravità, alla durata e al forzato peggioramento delle condizioni e delle abitudini di vita. Vero che la mancanza della parte civile nel processo d’Appello non comporta automaticamente una condanna più mite, ma il risarcimento integrale con accordo tra le parti può essere proposto nei motivi d’appello dal legale dell’imputato per ottenere circostanze attenuanti più favorevoli. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Tragedia a Palaia, muore nello schianto in auto contro un camion

di Lorenzo Carducci