Viareggio, grande pubblico in Darsena per la tradizione delle baldorie
Epicentro della festa è stata ancora una volta la piazza di fronte al Mercato ortofrutticolo in Darsena, davanti all’edicola dedicata a Santa Maria, dove prima dell’accensione dei fuochi alcuni fedeli hanno recitato il rosario
VIAREGGIO. Un rito che resiste. La tradizione delle baldorie - i grandi falò un tempo alimentati soprattutto dagli aghi di pino (i cosiddetti pinugliori) e oggi sostituiti dai molto meno poetici pancali di legno - si è ripetuta anche questa volta, nella vigilia dell’8 settembre, omaggio alla Madonna che salvò Viareggio dalla peste.
Grande pubblico
Epicentro della festa è stata ancora una volta la piazza di fronte al Mercato ortofrutticolo in Darsena, davanti all’edicola dedicata a Santa Maria, dove prima dell’accensione dei fuochi alcuni fedeli hanno recitato il rosario. Poi il rogo, tenuto costantemente sotto controllo dai vigili del fuoco, e gli immancabili mortaretti di contorno a rendere più scoppiettante la rievocazione andata in scena di fronte a un folto pubblico.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
