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L'intervento

Viareggio, sotto sequestro il cantiere della piscina

di Gabriele Buffoni
Viareggio, sotto sequestro il cantiere della piscina<br>

La Procura ha posto i sigilli a una parte dell’area dopo il sopralluogo dell’Asl

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VIAREGGIO. Rischi ritenuti troppo elevati e imminenti per la sicurezza dei lavoratori, in particolare nelle zone “in quota” dell’area di lavoro (con possibile caduta a terra degli operai). Per questo la Procura di Lucca ha posto sotto sequestro una parte del cantiere della nuova piscina comunale di Viareggio, nella zona Cotone. L’opera ha un costo previsto di 10,5 milioni di cui 2 milioni circa finanziati con fondi derivanti dal Pnrr.

Il provvedimento è stato preso dall’autorità giudiziaria nei giorni scorsi in seguito a una serie di sopralluoghi da parte dell’ufficio Prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro dell’Asl Toscana nord ovest. I tecnici del Pisll, una volta giunti nel cantiere, hanno rilevato una serie di mancanze a livello di sicurezza per i lavoratori segnalando quindi alla Procura la richiesta di porre i sigilli nella parte più elevata del cantiere. Almeno fino a quando la ditta incaricata dei lavori non provvederà a disporre tutti gli adeguati sistemi di sicurezza che gli operatori del Pisll hanno già segnalato ai responsabili presentando una serie di prescrizioni a cui dovranno attenersi. Niente toglie all’impresa incaricata di portare a termine i lavori alla piscina – è bene specificarlo – di proseguire nel frattempo con le lavorazioni a terra e nelle altre zone del cantiere .

Per liberare dal sequestro l’area l’impresa dovrà innanzitutto adoperarsi affinché tutte le disposizioni previste e segnalate dal Pisll siano state rispettate, dopodiché potrà chiedere alla Procura il dissequestro dell’area: inevitabilmente l’autorità giudiziaria richiederà un nuovo sopralluogo dei tecnici dell’ufficio dell’Asl predisposto alla sicurezza nei luoghi di lavoro che effettuerà una nuova valutazione. Solo a quel punto la Procura potrà decidere di liberare interamente dal sequestro il cantiere.

Non appena la notizia è circolata in città, inevitabili sono state anche le polemiche politiche. «Potrebbero la sindaca Sara Grilli e l’assessore ai lavori pubblici Duilio Francesconi spiegare come sia stato possibile e quali provvedimenti ha preso l’amministrazione? È vero che i ritardi sono tali che il Comune corre il rischio concreto di perdere i finanziamenti del Pnrr? Secondo la normativa europea – commenta l’ex candidata al consiglio comunale (con la lista Marialina Marcucci Sindaca) Rossella Martina – i lavori devono essere conclusi e rendicontanti entro il 31 agosto, ma a quanto pare si sarebbe molto lontani da questo obiettivo».

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