Il Tirreno

Versilia

L’episodio

Viareggio, corre nudo dalla pineta alla Passeggiata: 26enne denunciato per atti osceni e resistenza

di Gabriele Buffoni

	L'uomo bloccato dalle forze dell'ordine dopo la fuga
L'uomo bloccato dalle forze dell'ordine dopo la fuga

Il 26enne, di origini marocchine, era visibilmente ubriaco: è riuscito a dribblare una prima volta gli agenti che poi lo hanno fermato all’altezza del punto vendita Yamamay

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VIAREGGIO. Gli abiti lungo via Fratti, abbandonati a margine della pineta di Ponente. Lui invece, completamente nudo, in giro per la città. Dalle vie del centro fin sulla Passeggiata, il salotto buono che di sera era pieno di avventori e turisti. Non solo: accerchiato a più riprese, è sempre sfuggito ai poliziotti che cercavano di fermarlo. Finché non è stato braccato dalle forze dell’ordine (in aiuto alla volante è arrivata anche una pattuglia di carabinieri) direttamente sul lungomare. Una cartolina tutt’altro che edificante per una città che vive di turismo.

Per questo un 26enne marocchino è stato denunciato dalla polizia di Stato, che l’ha accusato di atti osceni e di resistenza a pubblico ufficiale.

Cosa è successo

Tutto è avvenuto poco dopo le 21 della serata di mercoledì. Al 112 arriva una prima chiamata: alcuni residenti hanno notato un uomo che correva nudo tra la pineta e via Paolina. La polizia si muove immediatamente e lo intercetta una prima volta all’angolo tra la piazza Piave e via XX settembre. Due agenti scendono, cercano di calmare il 26enne che appare subito particolarmente agitato e che è visibilmente alterato dall’alcol. Ma proprio quando la situazione sembra rientrata, l’uomo nudo scatta e dribbla gli agenti, sfrecciando verso via Mazzini e correndo in direzione della Passeggiata.

Bloccato e ricoverato in ospedale

Qui imbocca la pista ciclabile (venendo anche ripreso dai cellulari dei passanti) e poi il camminamento pedonale. Dove, giunto all’altezza del punto vendita Yamamay, infine viene bloccato dalle forze dell’ordine e fermato. Lo stato di agitazione dell’uomo ha però richiesto anche l’intervento dell’ambulanza e dell’automedica: solo una volta sedato il 26enne è stato trasportato nel reparto di psichiatria dell’ospedale Versilia e lì ricoverato fino a questa mattina (9 luglio).

Nel corso della giornata di ieri, dopo che è stato dimesso, sono poi scattate le denunce. Resta sconosciuto il motivo del gesto. 

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