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Viareggio, offese omofobe social al consigliere comunale: «Ora basta, denuncio»
Screenshot in mano ai legali: «Bisogna capire che offendere, anche sui social, è sbagliato e chi lo fa deve assumersene le conseguenze»
VIAREGGIO. Insulti omofobi al consigliere comunale Alessandro Santini, candidato (capofila) della lista Santini a sostegno di Marialina Marcucci. È il caso – l’ennesimo – scoppiato nel corso di una campagna elettorale a Viareggio giunta ormai al suo round finale (siamo infatti a una settimana dal voto). Dopo gli insulti sessisti a Sara Grilli che diverse settimane fa suscitarono sdegno unanime, i toni accesi dello scontro elettorale scadono ancora una volta nella diatriba più gretta e offensiva.
Sui social
A farne le spese proprio Santini, che pure mai ha fatto mistero della sua omosessualità (intraprendendo anche battaglie politiche in difesa dei diritti delle persone omosessuali). Anche stavolta, come nel caso di Grilli, la platea è quella dei social: sotto a un post in cui Santini criticava gli avversari politici ecco che compaiono una serie di commenti offensivi (poi rimossi) da parte di un utente. Tra questi, anche la parola «gay», utilizzata (lo si evince dal contesto) con un’accezione dispregiativa.
Le parole
«Purtroppo è la conferma che questa è una campagna elettorale cattiva, che scende sul personale anche in maniera volgare – commenta Santini – non avevo nemmeno visto quel commento, anche perché è stato rimosso, ma mi hanno girato gli screenshot. E li ho già inviati al mio legale di: domattina (oggi, 18 maggio, ndr) presenterò denuncia. Bisogna capire che offendere, anche sui social, è sbagliato e chi lo fa deve assumersene le conseguenze. Basta lasciar correre».
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