Viareggio, il deserto in Galleria D’Azeglio: addio anche allo storico bar
Un tempo luogo iconico della zona, oggi non ha quasi più attività: «Senza negozi aperti nessuno si preoccupa neppure della sua pulizia»
VIAREGGIO. La Galleria D’Azeglio perde un altro pezzo. Chi negli ultimi tempi è passato dalle parti di Piazza D’Azeglio, non avrà potuto fare a meno di notare una mancanza importante. Dopo oltre mezzo secolo di attività, infatti, ha chiuso i battenti il bar Galleria.
L’attività
Dello storico locale posto all’ingresso della Galleria D’Azeglio – da cui il nome – non è rimasta neanche l’insegna e le vetrine sono già tappezzate di un’anonima carta da parati bianca, al punto che, per chi venisse da fuori, sarebbe impossibile intuire che quel fondo, per gli ultimi cinquant’anni almeno, ha ospitato uno dei più iconici bar della città.
L’attività è sempre stata in mano alla famiglia Calamari, prima condotta dal padre Luca e poi dal figlio Andrea, che insieme alla moglie Laura, negli anni, hanno ospitato flotte di turisti e residenti per colazioni, pranzi e anche aperitivi. Nel periodo invernale – e specialmente durante le festività natalizie – le vetrine del bar Galleria si trasformavano in veri e propri ornamenti di piazza D’Azeglio, vista l’illuminazione e i tanti prodotti esposti.
La mappa della galleria
Con questa chiusura, come detto, la Galleria D’Azeglio si impoverisce ulteriormente e adesso, a dare una parvenza di “vita” alla Galleria – oltre al cocktail bar Lungo Canale posizionato all’entrata dal lato, appunto, del canale Burlamacca – sono rimasti solo gli studi professionali tra commercialisti, avvocati e consulenti del lavoro.
Un intero lato della Galleria – che negli ultimi anni si è via via allontanata dalla vocazione commerciale che storicamente ha avuto – è composto di fondi ormai vuoti, con ancora le insegne o gli adesivi delle attività che per ultime ne hanno usufruito. L’entrata lato piazza D’Azeglio vede da una parte l’ormai ex bar Galleria e, dall’altra, il vecchio fondo utilizzato da Chateau d’Ax, inutilizzato ormai da anni nonostante sulle vetrine compaia ancora il marchio della famosa azienda produttrice di materiale d’arredo. Subito accanto si trova il fondo che ospitava il negozio di parrucchieri Brunella – con l’insegna ancora in bella vista – anche questo chiuso da tempo. Un terzo fondo sfitto è quello con la vetrina vista canale, dove fino a non molto tempo fa si trovava il bistrot La Bottega del Canale. Per dare un’idea, quest’ultimo locale commerciale (110 metri quadri, tutti al piano terra) si trova in vendita sulla piattaforma “casa.it" al prezzo di 440mila euro.
Le voci
Un intero lato della Galleria, insomma, è in stato di semi abbandono. «Un vero peccato, considerando che nei suoi anni migliori si sono alternate alcune importanti realtà commerciali della nostra città – dice il titolare di un’attività nei dintorni della Galleria – e considerato anche che si tratta di un punto caratteristico a pochi metri dalla Passeggiata. Vederla così, sinceramente, è un po’ scoraggiante – continua – perché senza attività commerciali aperte nessuno si preoccupa che sia pulita, diventa buia non appena cala il sole e spesso si trasforma anche in una sorta di rifugio per chi, volendosi riparare dalla pioggia, la utilizza come “tetto” per dormire. Non so se questa desolante desertificazione di attività al suo interno sia dovuta al prezzo degli affitti – conclude il commerciante – oppure a una progressiva perdita di attrattività di questa zona».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
