Viareggio, 60enne si sente male all’uscita dal bar in viale Buonarroti e muore
Simone Sabatini era ospite della casa di riposo viareggina Villa Marenè. Inutile l’intervento tempestivo dei soccorsi
VIAREGGIO. È uscito dal bar del distributore Q8 lungo viale Buonarroti, nei pressi della Fossa dell’Abate. Un luogo che frequentava spesso durante le passeggiate pomeridiane, da quanto racconta chi lavora all’impianto di distribuzione di carburanti, acquistando acqua e sigarette. Proprio come accaduto oggi, venerdì 17 aprile. Ma quando – poco prima delle 16 – è uscito dal bar e si è incamminato per attraversare il piazzale del distributore, ha accusato un improvviso malore, iniziando a respirare con grande difficoltà, e si è accasciato a terra. È morto così Simone Sabatini, 60enne ospite della casa di riposo viareggina Villa Marenè.
I tentativi di aiuto
Inutili si sono dimostrati i numerosi e incessanti tentativi di rianimarlo. E questo sebbene i soccorsi si siano attivati nell’immediatezza dei fatti. A vederlo accasciarsi a terra è stata infatti una donna che si trovava in quel momento a passare, a piedi, lungo la strada che costeggia il distributore. È stata lei a correre in aiuto del 60enne, lanciando grida di aiuto all’indirizzo del personale del distributore impegnato, in quel momento, alle varie pompe di carburante: la donna – aiutata dagli addetti dell’impianto che si sono precipitati a fornirle assistenza – ha iniziato per prima a praticare a Sabatini le manovre rianimatorie accorgendosi che l’uomo si trovava in arresto cardiaco.
L’arrivo dei soccorsi
Di pari passo è scattata anche la chiamata al numero unico per le emergenze 112 che ha attivato sia l’automedica che l’ambulanza della Croce Rossa di Viareggio: giunto sul posto il personale sanitario ha applicato il Dae (il defibrillatore semiautomatico esterno) e ha posizionato anche il dispositivo Lucas (un apparecchio che effettua in autonomia il massaggio cardiaco), prima di intubare il 60enne e trasferirlo al pronto soccorso dell’ospedale Versilia. L’uomo però non si è di fatto mai più ripreso e, all’arrivo in ospedale, non mostrava segni di miglioramento. Le manovre rianimatore sono così proseguite anche in ospedale ma i numerosi tentativi dei medici di salvargli la vita si sono purtroppo dimostrati del tutto vani.
Un malore fatale che non ha dato scampo al 60enne. E che ha lasciato sotto choc le persone che, nella concitazione del momento, hanno provato a salvarlo.
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