Portanova, confermati sei anni per stupro di gruppo. Il comune di Reggio: «Si valutino provvedimenti sportivi»
I fatti risalgono al maggio 2021 e sarebbero avvenuti in un’abitazione del centro storico di Siena
FIRENZE. La Corte d'Appello di Firenze ha confermato la condanna a sei anni di reclusione per il calciatore della Reggiana Manolo Portanova (figlio di Daniele, per sei anni difensore del Siena) e per lo zio Alessio Langella, imputati per violenza sessuale di gruppo e lesioni ai danni di una studentessa dell'Università di Siena. I fatti risalgono al maggio 2021 e sarebbero avvenuti in un'abitazione del centro storico senese. Nella vicenda era coinvolto anche il fratello William, all'epoca minorenne, già giudicato separatamente.
Tutto confermato
I giudici hanno accolto la richiesta della Procura generale, ribadendo integralmente la sentenza di primo grado emessa nel 2022 dal Tribunale di Siena con rito abbreviato. In aula sono intervenuti i difensori degli imputati, l'avvocato Gabriele Bordoni per Portanova e l'avvocato Domenico Dello Iacono per Langella, oltre agli stessi imputati, che hanno rilasciato dichiarazioni spontanee ribadendo la propria innocenza e descrivendo il loro stato d'animo. Dichiarazioni che non hanno però inciso sulla decisione dei giudici, che hanno confermato l'impianto della sentenza di primo grado. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni.
Soddisfazione della parte civile
Soddisfazione da parte della parte civile. «Ha retto integralmente, non è stata assolutamente intaccata - ha dichiarato l'avvocata Claudia Bini, legale dell'associazione Donna Chiama Donna -. Il verdetto di primo grado era forte e basato su un corposo materiale probatorio. È importante che casi come questi non vengano sottovalutati quando coinvolgono personaggi molto conosciuti». Sulla condizione della vittima ha aggiunto: ''È sollevata''. Dello stesso tenore le parole dell'avvocato Jacopo Meini, difensore della controparte: «Sono soddisfatto e la ragazza è strafelice. Mi ha detto che è finito un incubo».
«Si valutino provvedimenti»
Sulla questione si è espresso anche il comune di Reggio Emilia che chiede alla Reggiana, squadra dove milita oggi Portanova, di valutare i provvedimenti da prendere. Fin qui il centrocampista napoletano ha messo insieme 32 presenze e 7 gol in granata. «In merito alla conferma della condanna in appello del giocatore della Reggiana Manolo Portanova – silegge nella nota ufficiale -, riteniamo doveroso che tutti rispettino l’operato dei giudici. Nello Stato di diritto è dovuta l’osservanza delle decisioni della giustizia, in attesa del pronunciamento definitivo nel terzo grado di giudizio.
Come Amministrazione Comunale, affermando con fermezza il rispetto di ogni persona e il rifiuto di ogni forma di violenza, esprimiamo forte preoccupazione per quanto emerso sino ad oggi dal primo e secondo grado di giudizio.
Sul piano sportivo, in attesa che l'iter giudiziario si compia fino in fondo, ci attendiamo che la giustizia sportiva e l'AC Reggiana valutino eventuali provvedimenti.
Sul piano giudiziario, invece, ciò che è emerso sino a oggi, si configura come un grave atto di violenza contro le donne da cui prendiamo una distanza netta, esprimendo solidarietà e particolare vicinanza alla vittima».
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