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Lido di Camaiore, terremoto tra i balneari: Marco Daddio lascia la presidenza – I motivi

di Gabriele Buffoni

	Marco Daddio
Marco Daddio

Dimissioni per il gestore del bagno Venezia, rieletto 5 mesi fa: «Rientro tra i 16 titolari di concessioni balneari che rischia le gare: non mi sento rappresentativo degli altri 86 colleghi»

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LIDO DI CAMAIORE. Marco Daddio non è più il presidente dei balneari di Lido di Camaiore. Una decisione «irrevocabile» trasmessa agli altri gestori degli stabilimenti di Lido e al consiglio dell’associazione balneari con una perentoria lettera in cui ha annunciato il suo passo indietro dalla carica di presidente «con effetto immediato».

Daddio, titolare del bagno Venezia di Lido, era stato confermato alla guida del Consorzio Riviera Toscana di Lido (l’associazione che rappresenta gli operatori balneari del litorale) lo scorso dicembre: si trattava per lui del terzo mandato triennale consecutivo alla guida del gruppo, ma dopo appena cinque mesi dal giorno della rielezione è arrivata la decisione di presentare le dimissioni.

Una scelta, la sua, «frutto di una valutazione lucida e responsabile della mia posizione di concessionario demaniale marittimo titolare di un titolo esteso dal Comune fino al 31 dicembre 2033 che può determinare – si legge nella lettera inviata da Daddio agli altri balneari – un potenziale disallineamento se non conflitto di interessi rispetto a quelli della maggioranza degli iscritti all’associazione».

In pratica, «io rientro nel gruppo di 16 gestori di stabilimenti e sub-concessioni a Lido che, potenzialmente a breve, potrebbero trovarsi ad andare a gara – spiega Daddio, contattato dal Tirreno – per questo non sarei coerente nel dichiararmi rappresentativo di quegli 86 gestori che invece, grazie all’atto formale, non dovrebbero correre questo rischio nell’immediato. Eticamente mi trovo davanti a un altro mondo rispetto alla maggior parte dei miei colleghi, dato che il mio titolo è sub iudice. E non posso, rappresentando tutti, prendere alcune decisioni che probabilmente dovranno essere intraprese per tutelarci anche a livello legale in questo scenario in cui domina la confusione e l’incertezza fin dal governo centrale».

Per Daddio infatti «il ruolo di presidente credo debba essere esercitato in condizioni di piena imparzialità, trasparenza e rappresentatività – spiega nella lettera in cui ha annunciato le dimissioni da presidente dei balneari – per questo, per perseverare nella correttezza del mio operato avuta fino a questo momento, considereo doveroso adottare un comportamento improntato alla massima prudenza e quindi fare un passo indietro. Per me queste dimissioni costituiscono un atto di responsabilità – dichiara Daddio nella lettera – volto a tutelare l’associazione, i suoi membri e il corretto svolgimento delle sue attività».

Per i balneari di Lido si apre dunque una fase particolarmente delicata: Marco Daddio infatti per il momento resta membro del consiglio che dovrà ora decidere se eleggere subito un nuovo presidente o se procedere con l’iter che porterà, dopo appena 5 mesi, a eleggere un nuovo consiglio dell’associazione. 

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