Pasqua e Pasquetta, assalto ai ristoranti in Versilia: i prezzi medi e le previsioni per l'estate
I titolari di alcuni locali: «A breve rincari inevitabili»
VIAREGGIO. Bel tempo e picco di prenotazioni nei ristoranti viareggini e versiliesi per i pranzi di Pasqua e Pasquetta. In media il costo del pranzo si aggira intorno ai 50 euro per persona, con qualche eccezione nei locali di Forte dei Marmi, dove il costo è più alto. Nonostante il rincaro delle materie prime, i ristoratori affermano di non aver modificato i menù, cercando di contenere i prezzi. Una situazione che però, se dovesse protrarsi, renderà inevitabile un aumento dei costi per la clientela.
«Per Pasqua e Pasquetta proponiamo un menù fisso, dall’antipasto al dolce, bevande incluse, a 50 euro; in alternativa, resta disponibile il menù alla carta», spiega Andrea Bonuccelli, titolare dello stabilimento balneare Perla del Tirreno in Passeggiata a Viareggio. «Pensiamo che, nel nostro caso, la spesa media si aggirerà tra i 35 e i 40 euro a persona. I prezzi, in linea di massima, sono rimasti gli stessi, ma registriamo aumenti su alcuni prodotti, in particolare vongole e gelati: rincari legati sia alla situazione internazionale sia al maltempo, che negli ultimi periodi ha limitato la pesca».
«Sul fronte dei prezzi il tema è delicato», conferma Marco Vaiani, proprietario dei ristoranti Pesce Baracca, Pesce Terrazza, Bistrot, Osteria del Mare e The Fratellini’s di Forte dei Marmi. «In questa prima fase abbiamo cercato di assorbire noi gli aumenti, evitando di proporre un menù rincarato nonostante la situazione. Tuttavia, se le condizioni dovessero restare così gravose, saremmo costretti a intervenire. I fornitori, infatti, hanno già aumentato i prezzi delle materie prime. Per rispetto della clientela abbiamo scelto di non applicare rincari immediati, soprattutto nel periodo pasquale, ma se la situazione non dovesse migliorare diventerebbe difficile sostenere a lungo i costi. In quel caso, un aumento sarà inevitabile. Ad oggi il menù di Pasqua, offerto esclusivamente alla carta, si aggira tra i 45 e i 50 euro nel nostro ristorante Pesce Baracca, e risulta leggermente più alto negli altri ristoranti».
«I prezzi sono in aumento già da gennaio: per il momento abbiamo scelto di non toccare il menù, ma valuteremo di nuovo a fine aprile. Per adesso il menù di Pasqua, che è un menù fisso di carne, come da tradizione, prevede una spesa di 55 euro a testa», spiega David Cecchi, titolare del ristorante La Corteccia di Massarosa. «A Pasquetta, invece, ci sarà il servizio alla carta: siamo già al completo, anche se è ancora presto per utilizzare gli spazi esterni».
Anche Abramo Franceschini, titolare della Macelleria-ristorante Franceschini a Viareggio, e referente ristorazione Confcommercio, afferma di non aver ritoccato il menù del suo locale, nonostante il sensibile aumento dei costi. La nota positiva è che le prenotazioni non sono mancate. «Per Pasqua siamo già al completo da almeno un mese, e anche per Pasquetta la richiesta è stata molto alta. La spesa media per persona si aggira sui 50 euro, nonostante il nostro sia un menù alla carta, quindi i prezzi possono variare. Al momento i posti disponibili sono tutti all’interno: abbiamo sufficiente spazio e preferiamo attendere prima di aprire le aree esterne».
Tra i ristoratori c’è chi punta molto sul pranzo all’aria aperta, complice il bel tempo annunciato. «Per Pasqua le previsioni sono positive: il meteo annuncia sole fino a lunedì, con temperature intorno ai 20 gradi, e questo ci fa ben sperare. In tutti i nostri cinque locali registriamo da tempo un’alta richiesta di prenotazioni e siamo già al completo, sia negli spazi interni che in quelli esterni. Le nostre strutture, da The Fratellini’s a Pesce Baracca, dispongono di ampie superfici all’aperto e stiamo riscontrando un’ottima affluenza sia a pranzo che a cena», afferma Marco Vaiani. Andrea Bonuccelli, con la sua attività sul mare, conferma: «Il meteo prevede sole e temperature in aumento: ci auguriamo quindi di poter far pranzare i clienti all’aperto, anche se abbiamo già predisposto funghi caloriferi per ogni evenienza. Negli ultimi giorni stiamo registrando una buona affluenza, anche di turisti stranieri, e per Pasqua siamo al completo da circa due settimane. Quest’anno abbiamo scelto di ridurre la capienza per garantire un servizio migliore, soprattutto in caso di maltempo. Pasquetta, invece, richiama una clientela diversa, che spesso arriva senza prenotazione per un pranzo più veloce».
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