Ville e casali extra lusso, è boom di vendite in Versilia – I motivi, chi compra e le tendenze
Più 94,74% di richieste nel 2025: «Sono ritenuti investimenti strategici». E sulla situazione attuale a livello globale: «Bisogna capire cosa succederà»
FORTE DEI MARMI. A volte preferiscono acquistare qualcosa di simile alle case ultramoderne che abitano a Miami o a New York. In altri casi il fascino della storia italiana li seduce e allora vogliono a tutti i costi un casale rustico che sa di Toscana o una villa storica. Che sia l’uno o l’altro, non devono mancare né la privacy, né il giardino, rigorosamente con la piscina.
Il mercato immobiliare extra lusso – altro che migliaia, qui si parla di milioni di euro – cresce e lo fa in modo marcato. E una delle zone più vivaci da questo punto di vista è proprio la Versilia che, secondo l’analisi del portale dedicato agli acquirenti esteri che cercano casa in Italia Gate-away.com, registra uno degli incrementi più alti. Qui, infatti, le richieste di un immobile di extra-lusso (dai 3 milioni in su) nel 2025 sono cresciute del 94,74% rispetto al 2024, catalizzando l’9,34% del totale in Toscana.
In pratica, un acquirente su dieci sceglie le rive di Forte dei Marmi o di Pietrasanta per comprare casa. Casa che si può tradurre con villa. È lei la più desiderata, seguita da casolari di pregio, aziende agricole e proprietà storiche. Il valore medio si attesta intorno ai 5,7 milioni di euro per strutture già restaurate. Tra i Comuni più ricercati, ci sono Forte dei Marmi, che attira l’5,81% degli acquirenti, e Pietrasanta, con il 2,02%. E cresce pure il settore del lusso, tra l’1 e i 3 milioni di euro.
Cosa dicono gli addetti ai lavori
Lo confermano anche le agenzie immobiliari: l’interesse per questo settore è in costante crescita. «Gli immobili di lusso – spiega Giovanni Larini, titolare dell’agenzia immobiliare Lt Immobili e Design – sono ricercati principalmente da una clientela sia europea (inglesi, tedeschi, qualche polacco) sia, negli ultimi anni, statunitense. Cosa vogliono? Soprattutto uno stile di vita, quindi di riflesso quello che può essere una “cartolina”: dalla proprietà in collina con vista mare, con privacy ma allo stesso tempo non troppo al di fuori dei centri abitati, fino alla villa ottocentesca e alla Viareggina d’epoca. Il rustico dà più l’idea della Toscana ed è il sogno della clientela statunitense».
Anche dalla società di intermediazione immobiliare di lusso Lionard Luxury Real Estate – che ha aperto una sede anche a Forte – si sottolinea che «il luxury real estate in Versilia sta attraversando una fase di maturità evolutiva: non è più solo un mercato in crescita, ma un vero e proprio benchmark nazionale. Forte dei Marmi resta il riferimento assoluto per valori e posizionamento, mentre Marina di Pietrasanta intercetta una domanda sempre più sofisticata, orientata a qualità architettonica e riservatezza». Ciò che colpisce oggi «è la continuità della domanda internazionale, composta prevalentemente da imprenditori, top manager e family office, che scelgono questi territori non solo per il lo stile di vita, ma come asset strategici di investimento e protezione del capitale».
Il punto chiave, aggiungono da Lionard Luxury Real Estate, «è che il mercato non cresce solo nei numeri (oltre il 20% sull’anno precedente), ma nella qualità: vince chi offre unicità, autenticità e valore nel tempo».
Anche all’agenzia The Dream Real Estate si registra una crescita. «Il mercato ha visto un incremento importante da dopo il covid e fino all’anno scorso», conferma l’architetto Francesco Mottini. «Ci sono americani, alcuni clienti inglesi che prima non c’erano, arabi (negli ultimi anni comprano soprattutto alberghi), e poi – aggiunge Mottini – resistono ancora gli acquirenti russi, anche se in misura molto minore rispetto a prima del conflitto». In media i budget vanno dai 5 ai 20 milioni per ville esclusive e c’è anche chi acquista immobili in Italia per beneficiare della flat tax. Ora però preoccupa – e non poco – l’ombra dell’attuale conflitto internazionale. «La prima sensazione – conclude Mottini – è che quest’anno sia iniziato con molta calma. Vedremo come andrà, la situazione attuale non fa bene a nessuno. Però le persone che prima sceglievano Dubai potranno vedere l’Italia come possibile rifugio, anche per i benefici fiscali».
