Rally del Ciocco, salta la partenza da Viareggio: «Il Comune non ha voluto l’evento» - L’ombra della ripicca politica
Gli organizzatori: «Nessuna spiegazione e abbiamo mandato tutto nei tempi giusti». La partenza sarà dalle Mura di Lucca
VIAREGGIO. Rombo di motori, con un controcanto di polemiche sullo sfondo, lungo l’asse Viareggio-Lucca. Il dato oggettivo è che la partenza del rally del Ciocco non sarà più a Viareggio, come avvenuto lo scorso anno.
Una novità, all’epoca, apprezzata da Comune e organizzatori che a poco più di una settimana dal via della competizione (28 e 29 marzo) finisce in archivio con una correzione in corso d’opera tra silenzi e nervosismi. Un passato prossimo condito dal non detto in cui la differenza tra l’edizione 2025 e quella attuale, a voler fare dietrologia, è la candidatura a sindaca di Viareggio di Marialina Marcucci come indipendente di centrosinistra.
Una discesa in campo assai poco gradita dal fronte Del Ghingaro, restando sempre nel solco dei retroscena. Di sicuro il rally del Ciocco è una creatura dei Marcucci. E se gli organizzatori lamentano una chiusura del Comune a livello di autorizzazioni, l’ipotesi della ripicca amministrativa all’evento sportivo che diventa agone politico, attende una risposta che ieri non è arrivata. Contattato più volte dal “Tirreno”, il cellulare dell’assessore allo Sport, Rodolfo Salemi ha alternato squilli a vuoto e la voce registrata dell’utente non raggiungibile. Non miglior fortuna ha ottenuto il messaggio su WhatsApp per avere la versione dell’ente. La partenza del rally, dunque, torna all’antico. Location amarcord sulle Mura di Lucca.
«Dopo attenta valutazione non possiamo dare seguito alla richiesta» è la sintesi della comunicazione inviata da Salemi alla Organization sport events.
Valerio Barsella, uno degli organizzatori, esclude ritardi nelle procedure per presentare i permessi. «Abbiamo mandato tutto nei tempi giusti – spiega -. Purtroppo è stata presa questa decisione. Ci hanno scritto che non volevano ci fosse l’evento e, ufficialmente, non ne conosciamo i motivi. Una volta ricevuta quella risposta ci siamo dovuti muovere in fretta e, in parallelo, abbiamo dovuto ritirare la domanda. Spostarsi su Lucca è stato molto semplice visto che la città è sempre stata coinvolta in tutte le edizioni».
Nella nota gli organizzatori scrivono di cambiamento “in corsa” in un gioco di parole che nasconde amarezza e ironia piccata. «In seguito ai ritardi nel rilascio dell’autorizzazione (ad oggi non ancora pervenuta) da parte del Comune di Viareggio, la partenza della gara trova casa a Lucca, il capoluogo della provincia. Le problematiche insorte con il Comune di Viareggio si trasformano in una occasione anche per un impatto positivo sugli orari di arrivo» è l’incipit del comunicato che sancisce, almeno per il 2026, la separazione del rally dalla città che entro giugno avrà una nuova giunta dopo le due consiliature con Giorgio Del Ghingaro al comando.
«L’amministrazione di Lucca, già protagonista della manifestazione con il controllo a timbro, non ha esitato un momento ad aprire le porte della città» sottolineano dalla Organization sport events con un’aggiunta: «Le problematiche insorte con il Comune di Viareggio si trasformano così in un’occasione per migliorare la gara sotto diversi aspetti».
La novità dell’edizione 2026 riguarda la coppa rally di zona. Al termine della seconda ripetizione delle prove speciali, l’arrivo è previsto allo stadio del Ciocco.
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