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Elezioni a Viareggio, Sara Grilli candidata per i civici. Ma alla presentazione al Principino tutto il centrodestra dà forfait

di Luca Pardini

	Sara Grilli, la candidata dei civici
Sara Grilli, la candidata dei civici

I civici di Del Ghingaro ufficializzano la candidatura dell’attuale assessore al sociale. Ancora da definire l’accordo sui simboli: «Non vogliamo bandiere di partito»

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VIAREGGIO. Con l’inizio della primavera, è arrivata anche la candidata di Area Civica. La notizia era nell’aria ormai da giorni, ma da ieri è ufficiale: Sara Grilli correrà a sindaco in rappresentanza delle liste che sostengono l’attuale sindaco Del Ghingaro. Ma, a sorpresa, al Principe di Piemonte (sede scelta per l’annuncio) era assente in blocco tutto il centrodestra a conferma che l’alleanza elettorale è ancora tutta da definire.

Ad introdurre la neocandidata Grilli non poteva che essere il primo cittadino, circondato dai rappresentanti delle varie liste che compongono attualmente Area Civica. «Questa nomina è il risultato di un lavoro che le nostre liste hanno cominciato lo scorso 13 gennaio, giorno dal quale sono partiti tutta una serie di incontri» ha detto Del Ghingaro.

Accanto a lui, appunto, anche coloro che negli ultimi mesi erano stati indicati tra i papabili candidati (il vicesindaco Gabriele Tomei, l’assessore Alessandro Meciani, il consigliere Duilio Francesconi: e dalle indiscrezioni che trapelano qualcuno sembra non aver accettato di buon grado la bocciatura), «persone a cui va il mio sincero ringraziamento - ha continuato il sindaco - per la serietà e la disponibilità mostrate. Prima delle singole persone vengono i cittadini di Viareggio. Le singole ambizioni e le aspettative personali stanno dietro alla città. Questa è stata la bussola di tutte le nostre scelte».

Alla fine dell’introduzione del sindaco, poi, al centro del tavolo si è seduta Sara Grilli, proprio nel segno della continuità. Classe 1982, avvocata, e dall’aprile 2022 assessore al sociale (eletta consigliera con il Pd nel 2020, poi subentrata a Federica Maineri nel ruolo di assessore) racconta di «una nomina che colgo come una sfida e che accetto con profonda umiltà ma anche con determinazione – ha spiegato la candidata –. La mia è un’idea di città che non si divide in schieramenti, ma che si unisce in una grande comunità».

Quattro sono i pilastri sui quali Grilli inizia il suo percorso, «immaginandomi una città che cresca nel turismo e nelle infrastrutture, per esempio continuando il percorso della Via del Mare - ha detto -. Penso a una comunità che si prende cura di sé, investendo nei servizi sociosanitari. Una città che funziona, con tutti i quartieri parte attiva della comunità e infine una città che ascolta, perché questo è parte integrante di un percorso amministrativo».

Tra i presenti, tutta la giunta Del Ghingaro e un po’ di volti della politica locale. Tra i rappresentanti delle liste anche Samuele Soddu, volto locale di Rifondazione Comunista, a suggellare l’intesa tra Rc e i delghingariani.

Non è passata certo inosservata, invece, l’assenza compatta del centrodestra. Non era presente nemmeno un consigliere di Fratelli d’Italia, Lega o membri del direttivo di Forza Italia, tutte forze che stanno lavorando all’intesa con Area Civica. Sull’accordo che da giorni pareva essere imminente, Grilli ha fatto il punto: «Non portiamo alleanze precostituite né bandiere di partito - ha detto -. Siamo sostenitori di un progetto civico, aperto alle più varie sensibilità. Chi vorrà avvicinarsi dovrà farlo essendo, appunto, civico».

Le ha fatto eco Del Ghingaro, dicendo «che in quanto civici abbiamo la responsabilità di essere trasversali. Alcune componenti politiche hanno rifiutato il dialogo - ha precisato -, mentre altre no. Ci auguriamo di poter trovare accordi per poter essere ancora più forti alle elezioni e avere una compagine in grado di vincere». Tradotto: l’accordo con il centrodestra potrà farsi se i partiti rinunceranno ai propri simboli.

Sulla questione, tuttavia, il centrodestra sembra andare a due velocità. Da una parte Fratelli d’Italia, con i meloniani che al momento sembrano essere quelli più aperti alla possibilità di costituirsi in lista civica. «L’imposizione dei simboli di partito è un po’ contraddittoria con la proposta civica a cui vogliamo rivolgerci - ha detto il deputato Riccardo Zucconi in un’intervista rilasciata al Tirreno -. Quella del simbolo la ritengo una questione utilitaristica alla fine: i candidati saranno ben riconoscibili per la loro appartenenza politica nella lista o nelle liste con cui ci presenteremo».

Più cauti, invece, sono Forza Italia e la Lega. «C’è accordo sul nome di Sara Grilli, profilo che riconosciamo come capace e meritevole - ha detto il segretario comunale di Forza Italia, Vittorio Fantoni -, ma noi non vogliamo rinunciare al nostro simbolo. Le decisioni finali spetteranno certamente ai tavoli romani». 

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