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Forte dei Marmi sempre più capitale del lusso, ora punta anche sugli investitori arabi: le ultime operazioni

di Angelo Petri
Forte dei Marmi sempre più capitale del lusso, ora punta anche sugli investitori arabi: le ultime operazioni

Tanti i cantieri aperti per riqualificazioni di hotel di prestigio. L'attenzione resta altissima anche sul fronte degli stabilimenti balneari

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FORTE DEI MARMI. Non è solo una percezione. Passeggiando tra le vetrine del centro o lungo i viali alberati di Roma Imperiale, che gli investimenti alberghieri (e non solo) vadano di gran moda al Forte sembra un dato di fatto. A certificarlo, con il rigore dei numeri, è l’ultimo EY Italy Hotel Investment Report, che fotografa un 2025 da record per il settore in Italia, con una proiezione ancora più ambiziosa per l'anno in corso.

Secondo l'analisi di EY, il mercato nazionale degli investimenti alberghieri ha registrato un’accelerazione significativa superando la soglia dei 2,5 miliardi di euro. Si tratta di una crescita del 19% rispetto al 2024 e di un impressionante +35% rispetto alla media dell’ultimo decennio. L’Italia, insomma, non è mai stata così appetibile. Se Roma continua a fare la parte del leone con 630 milioni di euro investiti, seguita da Milano e Venezia, è il comparto Resort a brillare per specificità, attestandosi su 822 milioni di euro complessivi. In questo scenario, Forte dei Marmi si conferma – insieme a Capri e al Lago di Como – come una delle "destinazioni d’élite" più ambite dai capitali internazionali. E a Forte la teoria si trasforma da tempo in pratica tra gru e ponteggi.

Il segmento "luxury" è un ribollire di cantieri pronti a ridisegnare lo skyline dell’accoglienza. Gli occhi sono puntati sulla Principessa Forte dei Marmi (ex Areion), acquisita da Ahmed bin Saeed al Maktoum, lo sceicco proprietario di Emirates, ma non è l'unica operazione di peso. L’imprenditore Mohamed Ali Alabbar ha messo da tempo sul piatto 40 milioni di euro per l'hotel Imperiale, mentre il Gruppo Baglioni è pronto a ridare vita all'ex Paradiso al Mare. La lista dei "trophy asset" in fase di riposizionamento è lunga: dall'ex Piccolo Hotel di viale Morin, passato in mani russe, al Nautilus che si prepara a rinascere come Villa Costanza, fino alla storica Villa Elena, che il Gruppo Pinzauti riporterà ai massimi livelli ricettivi. Operazioni che confermano il dato di Fabio Braidotti (Head of Hospitality di EY in Italia): il 62% delle transazioni riguarda profili "value-add", cioè investitori che puntano sulla riqualificazione e il riposizionamento di strutture esistenti.

Ma l'attenzione al Forte resta altissima anche sul fronte degli stabilimenti balneari, cuore pulsante del lifestyle locale. Tra le indiscrezioni più calde delle ultime ore figura quella legata ai Bagni Montecristo Levante e Ponente. La proprietà russa – la stessa del ristorante La Barca – avrebbe affidato la gestione della ristorazione a Casamare. Il brand, che vanta già un locale chic in piazza Garibaldi (all’ex Fontanella) e gestisce la ristorazione al Bagno Alfredo, si consolida così come uno dei player più dinamici della stagione, confermando che l’eccellenza, al Forte, passa inevitabilmente per il connubio tra ospitalità di lusso e alta cucina "pieds dans l'eau".

 

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