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Disagi e proteste

Viareggio, mezza città resta ancora a secco: nuovo guasto alla tubatura idrica

di Luca Pardini

	Il cantiere di Gaia dove si è verificato il guasto
Il cantiere di Gaia dove si è verificato il guasto

Disagi all’ora di pranzo per ristoranti e bar: «Ci hanno pure avvisato tardi»

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VIAREGGIO. Per la seconda volta in due giorni, mezza Viareggio si è ritrovata senz’acqua. Questa mattina, tra le 11,30 e le 12, in molti hanno ricevuto una mail (generalmente abbinata a un sms) da parte di Gaia che avvisava di una «sospensione idrica imprevista» in località Darsena, Campo d’Aviazione, Torre del Lago, Zona industriale, Cotone, Bicchio e zone limitrofe. A testimoniare l’imprevedibilità dell’evento, il fatto che molti dei residenti ed esercenti delle suddette zone, al momento della comunicazione da parte del gestore del servizio idrico, avevano già riscontrato una forte diminuzione del getto d’acqua da docce e lavandini, e in alcuni casi addirittura la totale assenza.

Il primo avviso comunicava il possibile disservizio dalle 11,15 alle 13,15, fascia oraria nella quale, poi, ne è arrivato un secondo avviso che invece prorogava il completo ripristino della rete alle 15,15. Il motivo? Un nuovo guasto a una tubazione all’interno del cantiere in piazza Santa Maria, all’angolo con via Regia (in zona Torre Matilde).

La linea interessata peraltro è la stessa del guasto che venerdì scorso ha fatto ritardare il ripristino del flusso dalle 7 di mattina (come era stato preventivato) al pomeriggio inoltrato. «Si tratta di guasti imprevisti che purtroppo possono capitare quando si svolgono questo genere di operazioni particolarmente importanti – fa sapere l’azienda – ovviamente ci dispiace, perché non essendo un’interruzione programmata il disagio è inevitabile e comprensibile».

Disagio che ha scatenato la rabbia di molti cittadini che, per la seconda volta in meno di una settimana, hanno dovuto fronteggiare l’improvvisa assenza di acqua.

I più colpiti da questo disservizio, vista anche la fascia oraria interessata, sono stati bar e ristoranti aperti all’ora del pranzo. «Direi che c’è stata ancora più difficoltà dell’ultima volta, vista l’assenza di avvisi – commenta la titolare della trattoria “Il Gabbiano” Simona Merlini – ci siamo ritrovati verso le 11,20 con poca pressione dell’acqua, orario in cui per fortuna molte preparazioni erano state fatte. Ma per cuocere la pasta abbiamo dovuto usare di nuovo l’acqua minerale. Non abbiamo potuto usare le lavastoviglie – continua – facendo i piatti a mano, non abbiamo potuto fare i caffè e abbiamo impedito l’utilizzo del bagno. Certi lavori andrebbero forse essere fatti solo di notte». Disagi simili anche al ristorante Cicero, dove si parla «di grandi problemi anche stavolta – spiega il titolare Luca Cicero – il problema si è prolungato per tutto l’orario del servizio, impedendoci di lavare i piatti in cucina e non dandoci modo di poter avviare il processo di pulizia del forno, operazione che richiede molta acqua». Tante sono le attività che sono dovute andare avanti con un filo d’acqua che usciva dal rubinetto «e fortunatamente, visto l’orario, ci siamo trovati con tutte le preparazioni fatte – raccontano dal ristorante Il Porto – l’acqua non è andata via completamente, ma abbiamo dovuto farci bastare quel poco che c’era».

Ora difficili anche per molti bar, che all’ora del pranzo hanno fatto «fatica a lavorare – racconta Paolo Prati del Mia Cafè – visto che il gettito d’acqua così debole faceva lavorare con difficoltà la macchina del caffè e anche dal rubinetto ne veniva proprio un filo».

Molti degli esercenti hanno già pensato di rivolgersi a Gaia, attraverso le associazioni di categoria, per ottenere una sorta di indennizzo che possa compensare i danni subiti in questi giorni, «ma dovremo aspettare la fine del disservizio per valutare bene l’entità del danno – conferma il presidente di Confesercenti Viareggio Francesco Giannerini – inoltre sarà difficile ottenere un vero e proprio rimborso: più probabile che si ragioni di una proroga della scadenza della bolletta o di un pagamento dilazionato».
 

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