Il Tirreno

Pisa

Criminalità

Preso a sassate in strada dopo aver difeso un’amica: aggressione choc a Pisa

di Lorenzo Carducci

	Il luogo in cui è avvenuta l'aggressione a Pisa
Il luogo in cui è avvenuta l'aggressione a Pisa

É successo in zona stazione, tra la galleria A e via Vespucci: 45enne soccorso dal titolare di un ber della zona e portato in ospedale

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PISA. Le macchie di sangue, tra il pavimento della galleria A di viale Gramsci, via Puccini e il primo tratto di via Vespucci, le ha lavate via la pioggia. Ma chi ha assistito alla scena ce l’ha ancora davanti agli occhi: le immagini di un 45enne preso a sassate da almeno due uomini dopo essere intervenuto, stando alle prime ricostruzioni e ai racconti dei testimoni oculari, per difendere un’amica dalle molestie e dal disturbo di quelle stesse persone.

Un altro episodio di violenza nel quartiere della stazione, «l’ennesimo sottolinea» qualche residente e commerciante, quello avvenuto nel primo pomeriggio di martedì intorno alle 14,30. La vittima, un abitante della zona, è stato colpito al sopracciglio sinistro da uno di quei sassi scagliati con violenza da coloro che aveva cercato di fermare, intenti a importunare la donna. E che invece di desistere, in tutta risposta hanno scatenato il parapiglia e poco dopo fatto partire la sassaiola – recuperando le pietre probabilmente da qualche cantiere nelle vicinanze – per poi dileguarsi. Una ferita tutt’altro che irrisoria quella riportata dal 45enne, che perdendo sangue ha chiesto aiuto al bar Taormina di via Vespucci, dov’è stato accolto dal titolare che ha immediatamente chiamato i soccorsi.

Arrivati sul posto, i sanitari hanno verificato le condizioni dell’uomo e lo hanno accompagnato all’ospedale per le cure e gli accertamenti del caso. Per ricucire il taglio al sopracciglio sarebbero serviti sette punti di sutura. Praticamente in contemporanea ai soccorritori sono intervenuti anche i carabinieri, che in attesa di raccogliere la denuncia dal ferito hanno ascoltato i testimoni e raccolto i primi elementi utili a ricostruire l’accaduto. A mettere cioè in fila il corretto svolgimento dei fatti, i motivi e la dinamica della “lite” fino al successivo lancio di sassi. Naturalmente con l’obiettivo di risalire ai responsabili. Più di una mano potrebbero darla le telecamere presenti nei pressi dell’incrocio. A essere certo è invece il clima di progressiva apprensione avvertito da chi vive e lavora nel quartiere della stazione, dove «aggressioni e risse, spesso legate allo spaccio, sono sempre più frequenti» lamenta un residente che chiede l’anonimato.

La sensazione è quella di una situazione «perennemente esplosiva», nella quale sentirsi al sicuro sembra diventare una rarità. Prima di quest’ultimo episodio, ad allarmare il quartiere era stata l’aggressione avvenuta in viale Gramsci nella notte di mercoledì 28 gennaio, con il pestaggio di un uomo lasciato a terra per strada dolorante. Una scena vista in diretta da alcuni residenti affacciati alla finestra. Fatti che preoccupano, e che fanno da punta dell’iceberg di una situazione che anche dopo la zona rossa appare irrisolta.


 

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