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Clima: gli scenari

Meteo Toscana, possibile svolta dopo il 10 novembre – Piogge e il ritorno della neve: le previsioni

di Tommaso Silvi

	Il possibile treno di perturbazioni in arrivo sulla Toscana
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Il possibile treno di perturbazioni in arrivo sulla Toscana

L'ultima analisi del Centro Meteo Toscana individua segnali significativi nella circolazione atmosferica, a partire da uno stratwarming particolarmente precoce e da una possibile ripartenza del vortice polare. Ecco perché la seconda parte del mese potrebbe riservare uno scenario molto diverso rispetto ai primi giorni di novembre

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Dopo i giorni caratterizzati dal freddo, dal vento di grecale e dalle nevicate sulle montagne, il tempo sulla Toscana potrebbe prepararsi a un cambiamento significativo. La prima parte di novembre sembra infatti destinata a mantenere caratteristiche prevalentemente secche e fredde, mentre nella seconda metà del mese potrebbe aprirsi una fase decisamente più perturbata, con il ritorno delle piogge in pianura e nuove nevicate sui rilievi. È questo, in estrema sintesi, lo scenario delineato dall'ultima analisi del Centro Meteo Toscana, che individua alcuni segnali atmosferici particolarmente interessanti anche a livello europeo.

La situazione

Per comprendere quello che potrebbe accadere nei prossimi giorni bisogna partire dall'evoluzione della depressione che ha interessato il nostro territorio e che ha portato anche la neve a quote relativamente basse. «Dopo le nevicate fino a 900 metri della sera di domenica 1 novembre, la depressione si è spostata verso sud, approfondendosi ulteriormente. Questo ha avuto principalmente due effetti: un nuovo rinforzo del vento da nord est ma anche la tendenza a schiarite sempre più ampie da nord verso sud. Le temperature sono risalite gradualmente proprio per lo spostamento verso sud della depressione ma resteranno fredde ( per il periodo ) ancora per diversi giorni con la tendenza a diminuire nei valori minimi non appena il vento si comincerà a calmare e a risalire in quelli massimi». Il quadro descritto dal Centro Meteo Toscana è quello di una fase ancora caratterizzata da temperature inferiori a quelle che normalmente ci si aspetterebbe in questo periodo dell'anno. Lo spostamento della depressione ha favorito un graduale miglioramento delle condizioni atmosferiche, ma non ha determinato un'immediata attenuazione del freddo. Il vento orientale continuerà infatti a rappresentare uno degli elementi principali della situazione meteorologica, almeno nella prima parte della settimana. Ma è osservando quello che sta accadendo molto più in alto, nella stratosfera, che emergono gli elementi potenzialmente più interessanti per l'evoluzione delle prossime settimane.

Lo stratwarming e il vortice polare: cosa sta succedendo in atmosfera

L’ultima analisi del Centro Meteo Toscana richiama l’attenzione su un fenomeno atmosferico di particolare rilievo: lo stratwarming, un riscaldamento anomalo della stratosfera che può influenzare la circolazione atmosferica anche alle quote inferiori e, in determinate condizioni, modificare il comportamento del vortice polare. Quest'ultimo è una vasta circolazione di venti che ruota attorno alle regioni polari e che contribuisce a mantenere confinata l'aria più fredda alle alte latitudini. Quando la sua struttura viene perturbata, possono verificarsi conseguenze importanti sull'evoluzione delle correnti atmosferiche e sulla distribuzione delle masse d'aria tra il Nord e il Sud dell'emisfero. Il fenomeno osservato in questi giorni viene considerato particolarmente precoce rispetto alla stagione e potrebbe avere conseguenze non necessariamente coincidenti con quelle che ci si potrebbe aspettare a prima vista. «Questo è ciò che vediamo nel nostro piccolo ma sopra di noi, in stratosfera – scrive il Centro Meteo Toscana –, si sta concretizzando lo stratwarming più precoce degli ultimi decenni con un crollo delle velocità zonali mai visto a novembre. Cosa dobbiamo attenderci? In realtà, questo movimento che molti indicano come preludio di inverno precoce, potrebbe essere l’esatto opposto. Ovvero potrebbe innescare una successiva notevole ripartenza del vortice polare con una accelerazione del flusso atlantico molto importante». Il passaggio è particolarmente significativo perché invita a non interpretare automaticamente il riscaldamento stratosferico come il preludio a un inverno anticipato o a una lunga fase di gelo. Secondo lo scenario prospettato dal Centro Meteo Toscana, il comportamento del vortice polare potrebbe evolvere in maniera differente, favorendo successivamente una circolazione atlantica più vivace. In altre parole, il segnale atmosferico che in questa fase potrebbe far pensare a un rafforzamento delle condizioni invernali potrebbe invece contribuire, attraverso una successiva evoluzione della circolazione, a riportare sull'Europa occidentale e sul Mediterraneo correnti più umide e perturbate.

Novembre potrebbe avere due volti

È proprio questa la prospettiva più interessante contenuta nell'ultima analisi del Centro Meteo Toscana. Il mese potrebbe infatti presentare due fasi meteorologiche molto diverse tra loro: una prima parte dominata dalle correnti orientali e una seconda caratterizzata da un possibile ritorno delle perturbazioni atlantiche. «Novembre potrebbe quindi mostrarci due facce esattamente opposte...ovvero una prima parte secca e fredda dettata da correnti di grecale e una seconda ben più piovosa dettata dal passaggio di molte perturbazioni atlantiche». Si tratterebbe di un cambiamento importante rispetto alla configurazione attuale. Le correnti di grecale, provenienti dai quadranti nord-orientali, sono infatti associate in questa fase a condizioni prevalentemente asciutte e a un'atmosfera più fredda. L'eventuale ingresso di perturbazioni atlantiche porterebbe invece un aumento dell'umidità, una maggiore frequenza delle precipitazioni e condizioni più tipicamente autunnali. Per la Toscana, dunque, l'attenzione è rivolta soprattutto alla possibile evoluzione successiva alla prima settimana del mese, quando potrebbero iniziare a manifestarsi i primi segnali di un cambiamento della circolazione.

Le previsioni fino a domenica 8 novembre

Nel breve periodo, tuttavia, non sono attesi stravolgimenti. La configurazione atmosferica continuerà a essere caratterizzata dalla presenza di correnti orientali, con condizioni generalmente stabili e senza particolari fenomeni di rilievo. A questo proposito, l'ultima analisi del Centro Meteo Toscana indica una settimana ancora sotto il segno del grecale, con una situazione relativamente tranquilla soprattutto sulle zone pianeggianti e lungo la costa. «La settimana fino a domenica 8 novembre trascorrerà tutta in compagnia di venti orientali. Venti moderati da Est da mercoledì 4 a sabato 7 novembre con cielo poco nuvoloso lungo le coste e le pianure adiacenti e qualche nube in più in montagna ma senza fenomeni di rilievo». Per la Toscana si prospetta quindi una fase nella quale prevarranno le schiarite, con qualche maggiore addensamento nuvoloso sulle zone montane. Il vento continuerà a essere una componente importante del quadro meteorologico, mentre le precipitazioni resteranno sostanzialmente assenti o comunque non significative secondo lo scenario descritto. La situazione potrebbe però cambiare guardando alle dinamiche che si stanno sviluppando sull'Atlantico. È proprio da quella direzione che, secondo il Centro Meteo Toscana, stanno arrivando segnali di un possibile nuovo assetto atmosferico.

Dall'Atlantico si prepara una possibile svolta

Mentre sulla nostra regione proseguirà la fase più stabile, a Ovest si starebbe organizzando una struttura depressionaria di notevole intensità. Un elemento che potrebbe diventare determinante per l'evoluzione meteorologica della seconda parte di novembre. L'attenzione si sposta quindi dall'immediato alle prospettive dei giorni successivi, quando il possibile ingresso delle prime perturbazioni potrebbe interrompere la lunga fase dominata dalle correnti orientali. L'ultima analisi del Centro Meteo Toscana descrive così questa evoluzione: «Se però guardiamo molto ad Ovest, si nota la nascita di un imponente sistema depressionario che proprio nella seconda parte della settimana inizierà a lanciare verso il mediterraneo il primo treno di perturbazioni. Nelle settimane successive questo trend potrebbe intensificarsi ancora di più, facendo così svoltare la stagione autunnale verso un destino più classico...ovvero verso l'instabilità o il tempo perturbato.» Il possibile ritorno delle correnti atlantiche rappresenterebbe un passaggio importante per la stagione autunnale. Dopo una prima parte del mese caratterizzata da condizioni fredde ma prevalentemente asciutte, il Mediterraneo potrebbe tornare a essere interessato da sistemi perturbati in successione. Naturalmente, si tratta di una tendenza da seguire con attenzione e che dovrà essere verificata attraverso gli aggiornamenti dei prossimi giorni. La distanza temporale non consente infatti di stabilire con precisione quando e con quale intensità le precipitazioni potrebbero interessare le diverse aree della regione.

Piogge in pianura e neve in montagna

Un altro aspetto evidenziato dal Centro Meteo Toscana riguarda le possibili conseguenze di questa nuova configurazione sul fronte delle temperature e delle nevicate. Il rafforzamento della circolazione atlantica potrebbe infatti accompagnarsi anche a un progressivo ingresso di masse d'aria più fredde provenienti dal Nord Atlantico. Questo elemento potrebbe contribuire a mantenere le temperature su valori non particolarmente miti, favorendo condizioni interessanti soprattutto per le aree montane. Il ritorno delle perturbazioni, insieme alla disponibilità di aria più fredda, potrebbe infatti creare le condizioni per nevicate anche abbondanti sui rilievi. Nell'ultima analisi del Centro Meteo Toscana viene delineato proprio questo possibile scenario: «L’approfondimento del vortice polare dovrebbe poi apportare gradualmente aria anche più fredda dal nord atlantico e questo potrebbe tradursi in un clima non troppo mite , capace di apportare anche nevicate molto abbondanti in montagna, come non si vedeva da molti anni. Andrà veramente così ? Ne riparleremo nei prossimi giorni. Ad oggi però dopo il 10 novembre sembra davvero probabile una svolta drastica verso un clima molto più piovoso in pianura e nevoso in montagna, soprattutto sui rilievi alpini che potrebbero davvero fare il pieno in vista della stagione invernale....». La prospettiva indicata è quindi quella di un possibile ritorno a condizioni più vicine alla tradizione autunnale e invernale, con precipitazioni più frequenti sulle pianure e accumuli nevosi importanti alle quote montane. Particolare attenzione viene riservata alle Alpi, che potrebbero beneficiare di una fase particolarmente favorevole in vista dell'avvio della stagione sciistica. Per quanto riguarda la Toscana, l'eventuale evoluzione perturbata dovrà essere seguita attraverso le prossime emissioni previsionali, soprattutto per capire la distribuzione delle precipitazioni, la loro intensità e le quote a cui potrebbe presentarsi la neve sui rilievi appenninici.

Il ritorno delle piogge sarebbe importante anche per i fiumi

C'è infine un aspetto che va oltre le previsioni meteorologiche e riguarda le condizioni del territorio. Il ritorno di una fase più piovosa sarebbe infatti particolarmente importante dopo un periodo nel quale diverse risorse idriche hanno continuato a mostrare segnali di sofferenza. La prospettiva di nuove precipitazioni assume quindi un significato che non riguarda soltanto il cambiamento del tempo o il possibile arrivo della neve in montagna. Un'autentica fase autunnale, con piogge distribuite e sufficientemente frequenti, potrebbe contribuire a migliorare gradualmente le condizioni dei corsi d'acqua e delle riserve idriche. È un elemento sul quale si sofferma anche il Centro Meteo Toscana, che conclude la propria analisi sottolineando proprio l'importanza di un eventuale ritorno delle precipitazioni: «Inutile dire che tutto questo sarebbe una vera e propria manna dal cielo visto lo stato di molti fiumi ancora in secca o in una versione più estiva che autunnale». La possibile svolta dopo il 10 novembre resta dunque uno degli scenari da osservare con maggiore attenzione. Nel frattempo, la Toscana dovrà fare i conti ancora con una fase prevalentemente stabile, venti orientali e temperature piuttosto fredde per il periodo. Ma lo sguardo dei previsori è già rivolto all'Atlantico e a quello che potrebbe accadere nella seconda parte del mese: il ritorno delle piogge, un clima più dinamico e nuove occasioni per nevicate anche importanti sulle montagne. 

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