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Nave da crociera si ferma durante il viaggio per il caro carburante

di Redazione web

	La Villa Vie Odyssey
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La Villa Vie Odyssey

La Villa Vie Odyssey è bloccata nel porto di Sihanoukville, in Cambogia. L'impennata delle spese di navigazione mette a rischio l'itinerario da 147 Paesi, mentre la compagnia cerca alloggi temporanei per centinaia di persone

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Un giro del mondo lungo tre anni e mezzo, con tappe in 147 Paesi e il passaggio attraverso tutti e sette i continenti. Era questo il programma della Villa Vie Odyssey, la nave da crociera partita da Belfast nell'ottobre 2024 con l'obiettivo di concludere il viaggio nel novembre 2027. Ma il progetto si è scontrato con un ostacolo economico che ha costretto la compagnia a fermare temporaneamente l'itinerario: il costo del carburante. La nave si trova attualmente nel porto di Sihanoukville, nel sud della Cambogia. L'arrivo, avvenuto il 23 ottobre, era previsto per una permanenza di cinque giorni, prima di ripartire alla volta del Vietnam. La sosta, invece, si è prolungata e il futuro della crociera resta incerto.

Carburante sempre più caro, costi fuori controllo

A pesare sulla decisione sono soprattutto le spese necessarie per mantenere la nave in navigazione. Secondo quanto riferito dalla società statunitense Villa Vie Residences, i costi mensili del carburante attribuiti a ciascuna cabina sono passati da circa 1.800 dollari a una cifra compresa tra 6.000 e 8.000 dollari. Una crescita che avrebbe reso difficile sostenere il programma originario. Le alternative valutate, come ridurre la velocità della nave o prolungare le soste nei porti per contenere i consumi, non sarebbero state sufficienti a risolvere il problema. Anche trasferire l'aumento delle spese sui clienti è stato considerato poco praticabile, secondo le dichiarazioni riportate dalla BBC. Il viaggio, per il quale i prezzi delle sistemazioni possono variare indicativamente da 120.000 a 440.000 dollari, si trova così davanti a una difficoltà che non riguarda soltanto l'organizzazione delle tappe, ma la sostenibilità economica dell'intera operazione.

Oltre 200 passeggeri costretti a scendere dalla nave

A bordo della Villa Vie Odyssey viaggiavano 203 passeggeri, in maggioranza statunitensi, insieme a 156 membri dell'equipaggio. Le persone a bordo sono state costrette a sbarcare mentre la compagnia cerca una soluzione per gestire la situazione. Per molti clienti, infatti, la crociera non rappresentava una vacanza tradizionale. Il progetto commerciale di Villa Vie Residences proponeva un'esperienza di vita a lungo termine in mare, con la possibilità di acquistare una cabina e utilizzarla come abitazione durante il percorso intorno al mondo. L'interruzione del viaggio ha quindi conseguenze che vanno oltre il semplice cambio di programma: per alcuni passeggeri, la nave costituiva il luogo in cui avevano scelto di vivere per un periodo prolungato.

La compagnia cerca sistemazioni temporanee

La società ha comunicato di essere impegnata a organizzare lo sbarco e a individuare alloggi provvisori per le persone coinvolte. La gestione dell'emergenza, tuttavia, ha suscitato critiche da parte di alcuni passeggeri. Tra questi c'è il blogger Randy Cassingham, che ha espresso insoddisfazione per il supporto ricevuto nella ricerca di una sistemazione e ha contestato il modo in cui la situazione è stata affrontata. Resta quindi da capire quanto tempo sarà necessario prima che i passeggeri possano conoscere con maggiore precisione i propri programmi e le eventuali prospettive di ripartenza.

Sessanta giorni per tentare di salvare il progetto

Per la Villa Vie Odyssey è previsto un intervento di ristrutturazione e ricapitalizzazione della durata di circa sessanta giorni. L'obiettivo è affrontare le difficoltà finanziarie e valutare le condizioni per proseguire il viaggio, ma al momento non esiste la certezza che l'operazione si concluda positivamente.

Il progetto nato per offrire ai viaggiatori un'esperienza senza precedenti, attraversando il pianeta per tre anni e mezzo, è dunque entrato in una fase decisiva. Il futuro della crociera dipenderà dalla capacità della società di sostenere le spese, riorganizzare il servizio e trovare una soluzione per le persone coinvolte.

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