L’incidente
Livorno, sciopero dei portuali il 30 ottobre
Usb e Gap confermano la mobilitazione in tutti i terminal del porto
LIVORNO. Sciopero confermato in tutti i terminal e in tutte le società e cooperative del porto di Livorno per domani, venerdì 30 ottobre. La mobilitazione si inserisce nell’ambito dello sciopero internazionale contro il traffico di armi, la guerra e l’utilizzo militare delle banchine portuali.
Secondo quanto comunicato da USB Livorno Mare e Porti, i lavoratori saranno presenti dalle ore 6 nelle aree portuali, tra TDT, varco Zara e Ponte Genova. Dalle ore 9, invece, i portuali parteciperanno alla manifestazione in programma con partenza da piazza Cavour, insieme anche al Gap, il Gruppo autonomo portuali.
Al centro della protesta c’è il rifiuto dell’utilizzo dello scalo livornese per operazioni legate al trasporto di materiale militare.
La mobilitazione arriva dopo l’incontro svoltosi nel pomeriggio di ieri tra GAP e USB e il Prefetto, alla presenza della Capitaneria di porto e dell’Autorità portuale. Nel corso del confronto, le organizzazioni hanno chiesto l’apertura di un tavolo per arrivare a una moratoria totale sulla movimentazione di materiale militare attraverso lo scalo livornese, indipendentemente dalla destinazione e dalla finalità delle spedizioni.
La richiesta riguarda sia i materiali destinati all’utilizzo da parte delle forze armate italiane, sia quelli spediti verso altri Paesi. Usb sottolinea come il dissenso verso l’impiego militare delle infrastrutture portuali sia ormai ampiamente presente nella comunità livornese. E a sostegno di questa posizione viene richiamata anche la mozione approvata a maggioranza dal Consiglio comunale di Livorno.
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