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Le 15 cantine più belle d’Italia: nella classifica di Forbes Italia quattro sono toscane – La lista completa

di Redazione web

	In alto Antinori e Petra, in basso Cantina Dei e Guado al Tasso (foto pagine ufficiali)
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In alto Antinori e Petra, in basso Cantina Dei e Guado al Tasso (foto pagine ufficiali)

La regione Toscana è la più presente con Cantina Antinori nel Fiorentino, Cantina Dei nel Senese, e Guado al Tasso e Petra nel Livornese

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TOSCANA. Esiste un momento in cui una cantina supera la sua funzione produttiva e si trasforma in una vera e propria meta turistica. Accade quando l’architettura si integra armoniosamente con il paesaggio, quando gli spazi dedicati all’affinamento dei vini assumono il fascino di ambienti espositivi, quando la degustazione diventa un percorso gastronomico e quando il prestigio di una maison esprime una visione autentica del lusso italiano.

La regione più presente 

Da questo punto di vista, l’Italia non si distingue soltanto per l’eccellenza dei suoi vini, ma anche per la presenza di alcune tra le cantine architettonicamente più straordinarie a livello internazionale. Nella speciale classifica stilata da Forbes Italia, ci sono quattro realtà toscane inserite nelle Top 15: la nostra è la regione più presente seguita da Sicilia (3), Lombardia (2) e Umbria (2). 

1. Antinori nel Chianti Classico – Bargino, Toscana

«Nel cuore del Chianti, a Bargino, la cantina di Marchesi Antinori è uno degli esempi più riusciti di architettura contemporanea applicata al vino – si legge nella classifica -. Il progetto, firmato da Marco Casamonti e Archea Associati, sembra nascere direttamente dalla collina: la struttura è in gran parte ipogea e il paesaggio entra negli spazi attraverso grandi aperture circolari.

Il risultato è un edificio che non si limita a contenere una produzione vinicola, ma costruisce una vera esperienza. Dalle sale di degustazione alla barricaia, fino al ristorante e al museo, con l’albero genealogico della famiglia, tutto è pensato per accompagnare il visitatore dentro il mondo Antinori. Il riconoscimento più significativo è arrivato nel 2022, quando Antinori nel Chianti Classico è stata eletta numero 1 nella World’s Best Vineyards, la classifica internazionale che valuta le migliori esperienze enoturistiche del mondo. Era inoltre arrivata seconda nel sondaggio WineNews-Vinitaly dedicato alle “7 Meraviglie” del vino italiano.

Perché è in questa selezione: perché è probabilmente il caso italiano più completo di trasformazione della cantina in wine destination internazionale, dove architettura, vino, paesaggio, design, gastronomia e ospitalità convivono in un unico progetto. E il primo posto nella World’s Best Vineyards ne certifica non soltanto la bellezza, ma la qualità dell’esperienza complessiva». 

2. Petra – Suvereto, Toscana

«Tra le colline di Suvereto, in Maremma, Petra appare quasi come una costruzione fuori dal tempo. Il progetto porta la firma di Mario Botta, che ha immaginato una grande architettura circolare in pietra, dominata da un cilindro centrale e da una geometria rigorosa. La cantina è in parte scavata nella collina e il rapporto con il paesaggio è fondamentale: l’edificio non cerca di mimetizzarsi, ma di diventare un segno riconoscibile del territorio.

Petra è stata prima classificata nel sondaggio WineNews-Vinitaly sulle “7 Meraviglie” del vino italiano.

Perché è in questa selezione: perché rappresenta forse nella maniera più pura il concetto di cantina d’autore. Qui il contenitore non è separabile dal contenuto: l’architettura di Botta è diventata parte integrante dell’identità di Petra e uno dei casi più celebri di incontro fra vino e architettura contemporanea in Italia». 

3. Cantine Dei – Montepulciano, Toscana

«A Montepulciano, nel cuore della Toscana, le Cantine Dei si distinguono per una cantina scavata nel travertino, materiale profondamente legato alla storia e alla geologia del territorio. La scelta non è soltanto estetica: la pietra richiama le cave della zona e diventa parte integrante di un progetto che mette in relazione architettura, paesaggio e produzione vinicola. Gli ambienti sotterranei, caratterizzati dalla presenza del travertino, offrono condizioni favorevoli all’affinamento del vino, grazie alla naturale inerzia termica della pietra. Il risultato è uno spazio in cui la materia locale assume un ruolo centrale, accompagnando il percorso dalla vinificazione alla maturazione delle bottiglie.

Perché è in questa selezione: perché racconta un modo di costruire una cantina a partire dalle risorse del territorio. Il travertino, legato alla tradizione estrattiva locale, non è un semplice rivestimento, ma l’elemento che definisce l’identità architettonica dello spazio e il suo rapporto con il vino». 

4. Guado al Tasso – Bolgheri, Toscana
«Nel territorio di Bolgheri, Guado al Tasso rappresenta il volto più aristocratico della famiglia Antinori. La tenuta si estende per oltre mille ettari fra vigneti, boschi e macchia mediterranea e si trova in una delle denominazioni italiane più prestigiose.

Il suo fascino è legato soprattutto al territorio e alla storia: qui il paesaggio della costa toscana incontra una delle più importanti interpretazioni italiane dei vitigni di origine bordolese.

Se Antinori nel Chianti Classico rappresenta il futuro e l’architettura contemporanea, Guado al Tasso rappresenta il valore dell’heritage e del terroir. È la dimostrazione che una wine destination di lusso può essere straordinaria anche senza una spettacolare architettura contemporanea: a volte è il paesaggio stesso a essere l’elemento di design». 

Le altre nominate 

Le altre undici cantine nominate si trovano un po’ sparse in tutta Italia. Dal Piemonte alla Sicilia, passando per l’Umbria e la Lombardia. Ci sono la Tenuta Castelbuono – Bevagna, Umbria, la Ceretto – Langhe, Piemonte, Feudi di San Gregorio – Sorbo Serpico, Campania, Cantina Mesa – Sulcis, Sardegna, Cantina Maugeri- Milo, Sicilia, Castello di Monte Vibiano Vecchio – Marsciano, Umbria, Donnafugata – Pantelleria, Sicilia, Berlucchi – Franciacorta, Lombardia, Ferrari Trento – Trentino, Caravaglio – Salina, Isole Eolie, Bellavista – Franciacorta, Lombardia. 

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