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La minoranza interroga Giani sull’ossicombustore di Peccioli: «Irrispettosa l’assenza»

di Libero Red Dolce

	Il rendering dell’ossicombustore che sorgerà a Peccioli
Il rendering dell’ossicombustore che sorgerà a Peccioli

Il voto in giunta sull’impianto continua a generare polemiche politiche. L’opposizione aveva chiesto una risposta scritta sulla tenuta della maggioranza ma il presidente della Regione non l’ha inviata in tempo. Saccardi: «Verrà a fare la comunicazione domani (oggi, ndr) e la farà oralmente»

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FIRENZE. Eugenio Giani non si presenta nell’aula del Consiglio per rispondere a un’interrogazione e la minoranza lo accusa di eludere le regole istituzionali. Al centro del dibattito c’è la vicenda dell’ossicombustore di Peccioli, l’impianto di trattamento dei rifiuti approvato in maggioranza con la defezione dell’assessore al Lavoro Alberto Lenzi, l’assenza dell’assessora alla Scuola Alessandra Nardini e con il voto a sorpresa positivo dell’assessore all’Ambiente, David Barontini.

Per questa ragione, viste le oscillazioni di discreta magnitudo che avevano accompagnato il voto, l’opposizione aveva chiesto una risposta scritta - si badi bene a quest’ultimo punto - in merito alla tenuta della maggioranza. Risposta che era attesa nella giornata di ieri.

Il presidente della Regione però non ha inviato la comunicazione in tempo per la seduta di ieri. «Da regolamento deve pervenire tre giorni prima», ha fatto notare il capogruppo di Forza Italia Marco Stella.

A spiegare all’aula le ragioni dell’assenza di Giani ci ha pensato la presidente del Consiglio regionale, Stefania Saccardi: «Il presidente ha dato la disponibilità a venire a fare la comunicazione sulle problematiche interne alla giunta domani (oggi, ndr). La farà oralmente».

La risposta però fa infuriare Stella e gli altri consiglieri dell’opposizione. Che accusano Giani di violare le regole e di fuggire dal dibattito democratico.

Ne è nato un vivace botta e risposta tra Stella e Saccardi, invitata più volte dal forzista a inviare un richiamo formale e scritto al presidente della giunta, affinché «venga ribadito che non è ammissibile scegliere arbitrariamente se e come rispondere alle regole istituzionali».

A rincarare la dose è arrivato il portavoce dell’opposizione, Alessandro Tomasi, secondo il quale «motivare un ritardo istituzionale di settimane con la mancanza di tempo significa mancare di rispetto al Consiglio regionale e ai suoi componenti».

Resta però la disponibilità di Giani di riferire sul tema maggioranza e ossicombustore nella giornata di oggi, quando è prevista una nuova seduta. La destra aspetta con il coltello tra i denti, per il campo largo l’ossicombustore si conferma argomento spinosissimo in questo scorcio di legislatura.

 

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