Caldo in Toscana, siamo nella quarta ondata. Quando scenderanno le temperature? La previsione del Lamma
Da laboratorio di monitoraggio: anche nei periodi di relativa attenuazione le temperature sono rimaste spesso sopra la media
La Toscana sta vivendo la quarta ondata di calore di un periodo estivo particolarmente anomalo per la persistenza delle alte temperature, come spiegano dal Consorzio Lamma. «Un susseguirsi di fasi calde ravvicinate che, per molte persone, non è stato percepito come una successione di ondate distinte proprio a causa delle brevi pause tra un episodio e l’altro, spesso senza un reale ritorno a condizioni di fresco». Ma quando arriverà un po’ di "fresco”? Serve pazienza.
Il grafico delle temperature
Il grafico (in alto), riferito alla città di Firenze, mostra l’andamento delle temperature massime e mette in evidenza i giorni in cui i valori sono risultati superiori alla media. L’area rossa rappresenta le giornate più calde rispetto al periodo di riferimento, mentre l’area grigia indica la normale variabilità climatica: quando le temperature superano anche questo intervallo, il caldo assume caratteristiche eccezionali.
Cosa rende eccezionali queste ondate
La prima ondata si è verificata nella terza decade di maggio, seguita da una seconda fase a partire dalla metà di giugno e da una terza nella parte centrale di luglio. L’attuale quarta ondata è iniziata negli ultimi giorni di luglio e sta proseguendo in questi giorni.
«A rendere questa estate particolarmente significativa – spiegano ancora dal Lamma – non sono stati tanto singoli valori record, quanto soprattutto la durata delle condizioni di caldo intenso. Anche nei periodi di relativa attenuazione, infatti, le temperature sono rimaste spesso sopra la media o comunque vicine ai valori tipici del periodo, senza garantire un vero recupero dal caldo».
Rinfresca? La previsione
Secondo l’andamento previsto, per il Lamma fino a Ferragosto non sono attese variazioni rilevanti: il quadro resterà caratterizzato da temperature elevate e condizioni stabili. Nei giorni successivi potrebbe arrivare un calo termico, ma al momento l’evoluzione resta ancora caratterizzata da un elevato margine di incertezza.
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