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La sentenza

Prato, investe un agente e ne ferisce un altro: arrestato un quarantenne

di Paolo Nencioni
Prato, investe un agente e ne ferisce un altro: arrestato un quarantenne

L’uomo era al volante di un’auto senza assicurazione e ha tentato di fuggire. E’ stato condannato a due anni

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PRATO. Un cinese di 40 anni, Lin Jiancai, è stato condannato a due anni (ma non andrà in carcere) per un movimentato episodio accaduto nella serata di lunedì 3 agosto in viale XVI Aprile, la tangenziale che porta dalla rotonda di Capezzana a Prato sud.

Secondo quanto riferito dalla Polizia municipale, l’uomo era al volante di un’auto quando è stato fermato da una pattuglia all’altezza di via delle Colombaie. Gli agenti stavano usando il “Targa System”, il dispositivo che consente di verificare in tempo reale la copertura assicurativa dei veicoli. L’apparecchio ha segnalato che l’auto condotta dal quarantenne era senza polizza e così si è alzata la paletta degli agenti. Il conducente si è fermato e la situazione è precipitata quando gli è stato chiesto di mostrare la patente e il libretto di circolazione. Uno dei due agenti, intuendo le intenzioni del cinese, si è messo davanti alla vettura ma questo non è bastato: il quarantenne ha rimesso in moto e ha tentato di ripartire, colpendo l’agente, mentre il collega ha avuto la prontezza di riflessi di allungarsi all’interno dell’abitacolo ed è riuscito a sfilare la chiave di accensione. La cosa non è finita lì, perché il quarantenne, fallito il tentativo di fuga, ha ingaggiato una colluttazione coi due agenti, ferendo anche quello che era rimasto illeso. Uno dei due si è così viso costretto a usare lo spray al peperoncino sul volto del quarantenne per ridurlo all’impotenza.

Subito dopo è scattato l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale e il trasferimento al comando di piazza Macelli.

L’arrestato, difeso dall’avvocato Massimo Mariotti, è comparso oggi, 5 agosto, davanti al giudice per il processo con rito direttissimo.

Lin Jiancai è una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine e in particolare della Polizia municipale con precedenti per guida senza patente, senza assicurazione, omessa revisione, uso di documenti falsi, resistenza a pubblico ufficiale. Questo non gli ha impedito di aprire un’autofficina meccanica in via Cava, a San Giusto.

Al termine del processo ha evitato il carcere ma il giudice ha disposto per lui l’obbligo di dimora a Prato e il divieto di uscire nelle ore notturne

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