È morto Mattia Maestri, era in coma dopo aver mangiato formaggio a latte crudo
Il padre aveva raccontato come il figlio fosse assistito quotidianamente con terapie complesse e assumesse 47 farmaci al giorno
È morto a 13 anni Mattia Maestri, il bambino rimasto in stato vegetativo dal 2017 dopo aver consumato un formaggio a latte crudo contaminato.
A riportare la notizia il T quotidiano autonomo del Trentino Alto Adige sottolineando che l'annuncio è stato dato dal padre Giovanni Battista Maestri: «Il nostro Mattia ci ha lasciato e a nome suo vi ringrazio per aver contribuito a rendere meno dolorosa la sua scomparsa».
La vicenda di Mattia aveva profondamente colpito l’opinione pubblica trentina e nazionale. Da quel drammatico episodio, il padre aveva trasformato il dolore in una lunga battaglia civile e giudiziaria per ottenere giustizia e promuovere una maggiore informazione sui rischi legati al consumo di latte crudo e dei prodotti derivati, soprattutto per i bambini.
Negli ultimi mesi Giovanni Battista Maestri aveva raccontato come il figlio fosse assistito quotidianamente con terapie complesse e assumesse 47 farmaci al giorno.
Parallelamente aveva proseguito l’azione nelle aule di tribunale e sul piano politico, sostenendo iniziative legislative per introdurre un’etichettatura obbligatoria che informi con chiarezza sui possibili rischi dei prodotti a latte non pastorizzato.
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