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La truffa

Follonica, la casa vacanze non esiste: caparra persa e niente viaggio – «Lo stesso annuncio anche a Lido di Camaiore»

di Ivan Zambelli

	Le foto della presunta abitazione a Senzuno
Le foto della presunta abitazione a Senzuno

Il finto alloggio a Senzuno: «Soldi spariti con la “locatrice”». La vittima ha scoperto che altri in Italia hanno subito il raggiro dalla stessa persona e sporgerà denuncia

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FOLLONICA. Aveva trovato quella che sembrava l’occasione perfetta per tornare a trascorrere una settimana d’estate nella sua Follonica. Un appartamento a Senzuno, a due passi dal mare, grazioso e a un prezzo decisamente allettante. 750 euro per una settimana, e che settimana: dall’8 al 16 agosto. Invece dietro quell’annuncio si nascondeva una truffa, perché la casa semplicemente non esiste.

Il racconto

A farne le spese è una follonichese, che chiameremo con il nome di fantasia Paola, residente da anni fuori provincia e che era pronta a rientrare nel Golfo per le vacanze. Tutto inizia con un post pubblicato su Facebook, dove la donna chiedeva se qualcuno avesse una casa in affitto per quei giorni. «Mi ha scritto in privato una donna – racconta Paola – proponendomi un appartamento a Senzuno. La casa sembrava molto bella e il prezzo di 750 euro era molto conveniente». Proprio il costo contenuto diventa il grimaldello usato dalla presunta truffatrice per mettere fretta alla vittima. «Insisteva affinché chiudessi subito la prenotazione e pagassi l’intero importo, perché la casa era molto richiesta e c’erano altre persone interessate». Dopo una trattativa, le due trovano un accordo: Paola versa una caparra di 300 euro tramite bonifico, utilizzando l’Iban fornito dalla donna (che con il senno di poi potrebbe essere utile in termini di denuncia). «Nel giro di pochi minuti mi ha bloccata e ha cancellato la chat. A quel punto ho capito di essere stata truffata».

Altre vittime in Italia 

La delusione ha lasciato spazio alla rabbia. Tornata sui social per raccontare quanto accaduto e mettere in guardia altri utenti, Paola scopre di non essere l’unica vittima: quella persona utilizzerebbe infatti diversi pseudonimi, pubblicando falsi annunci di case vacanza in numerose località italiane. «L’appartamento che aveva proposto a me a Senzuno era stato pubblicizzato anche a Lido di Camaiore. Una famiglia mi ha raccontato di essere stata truffata per 1.400 euro. Avevano prenotato una casa a Ortisei in Trentino, ma una volta arrivati con i figli e il cane hanno scoperto che quell’abitazione non esisteva».

La denuncia

Paola racconta che con altre presunte vittime si stanno ora organizzando per presentare un’azione comune. «Lunedì – cioè domani – andrò a sporgere denuncia. So già che probabilmente quei soldi non li rivedrò più, ma voglio evitare che altre persone cadano nello stesso raggiro». Per Paola, oltre al danno economico, resta anche la beffa. I 300 euro persi le impediranno infatti di concedersi una vacanza quest’estate. «Non posso permettermi di spendere altri soldi per cercare un’altra sistemazione».

La vicenda riaccende i riflettori su un fenomeno sempre più diffuso, soprattutto nei mesi estivi: le truffe legate agli affitti turistici sui social network. Annunci apparentemente vantaggiosi, fotografie accattivanti e richieste di pagamenti anticipati possono infatti nascondere raggiri ben organizzati. Prima di versare caparre o saldi è sempre consigliabile verificare l’identità del locatore, richiedere ulteriori informazioni sulla casa, diffidare di chi mette fretta nel concludere la trattativa. E soprattutto avvalersi di altri canali dedicati agli affitti.

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