Crisi del vino, l'assessore Leonardo Marras: «Aiuti ai produttori e promozione»
L’assessore regionale chiede una regia italiana ed europea
La Regione segue con attenzione la questione giacenze e iperproduzione. Dice l’assessore toscano alle Attività produttive Leonardo Marras: «L’economia del vino in Toscana è molto importante, strategica, non possiamo pensare a una riduzione generica della produzione. Siamo in costante contatto con i Consorzi e i produttori della regione per capire qual è la strategia migliore per affrontare questo periodo di crisi. Ci rendiamo conto che è una difficoltà strutturale - aggiunge Marras -, non possiamo quindi agire da soli, come Regione: per questo siamo in contatto con gli altri assessorati regionali all’agricoltura perché insieme dobbiamo fare sintesi con il Ministero italiano e con l’Europa».
L’idea è di mettere a punto una strategia complessa che affronti la questione da tutti i punti di vista: dalla produzione alla programmazione, dalla vendita alla promozione, verso nuovi mercati e turistica. «Abbiamo usufruito in minima parte della possibilità di nuovi impianti – dice Marras – cercando di venire incontro alle singole esigenze, come aggiustamenti o modifiche alle aziende. Ma siamo nell’ordine di appena l’1%. Al tempo stesso abbiamo dall’Ocm (la Regolamentazione europea per stabilizzare i mercati agricoli e sostenere i produttori, ndr) contributi annui che vanno dai 26 ai 30 milioni. Ma non vogliamo usarli solo per le cosiddette “vendemmie verdi”o per espianti chirurgici».
La vendemmia verde è una pratica agricola e una misura di sostegno dell’Unione Europea che consiste nella distruzione totale o nell’eliminazione dei grappoli d’uva non ancora maturi. I viticoltori ricevono un pagamento fisso per ogni ettaro in cui distruggono il raccolto.
«Il vino fa parte della nostra economia e della nostra cultura - dice Marras - per questo è importante avere chiara una programmazione produttiva ma insistere e sostenere i nostri produttori nella promozione delle loro etichette e del marchio Toscana verso nuovo mercati all’estero e nell’attività enoturistica».
Espiantare «è una opzione che va valutata bene. Ho apprezzato l’intervento di Francesco Mazzei, del Consorzio Maremma, credo che una visione strategica comune sia alla base di qualunque decisione». Decisione che deve riguardare l’intero comparto e l’intera filiera, «che rappresentano una delle strutture portanti dell’economia toscana - aggiunge l’assessore - . Dobbiamo aiutare i nostri produttori, sostenerli e farli sostenere dalle strutture sovraregionali, italiane ed europee, perché questo passaggio diventi un cambiamento costruttivo».
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