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Il corso online, il diritto di recesso dal contratto e la richiesta di rimborso

Il corso online, il diritto di recesso dal contratto e la richiesta di rimborso

Cosa prevede il Codice del consumo: i consigli dell’avvocata Carla Spataro

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Ho sottoscritto a distanza un contratto per un corso online. Prima dell’acquisto ho parlato con un’addetta, spiegando che avevo già frequentato un corso base sullo stesso argomento e che cercavo qualcosa di più avanzato. Mi è stato assicurato verbalmente che il corso avrebbe risposto alle mie esigenze. Dopo le prime lezioni, però, ho capito che i contenuti erano sostanzialmente identici a quelli che già conoscevo. Ho chiesto di recedere, ma mi è stato detto di proseguire. Terminato il primo pacchetto, ho confermato la mia impressione e ho chiesto la restituzione del prezzo. La società si rifiuta. Posso fare qualcosa?
G.T.

Il caso posto dalla lettrice de "Il Tirreno" richiede di tenere distinti due piani: il diritto di recesso nei contratti conclusi a distanza e l’eventuale inadempimento della società rispetto a quanto promesso prima della sottoscrizione. Partiamo dal primo profilo. Nei contratti conclusi a distanza, il Codice del consumo riconosce al consumatore, di regola, il diritto di recedere entro quattordici giorni, senza dover indicare una motivazione e senza penali. Questo diritto, però, vale per il consumatore, cioè per la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale. Se il corso è stato acquistato per esigenze professionali, la tutela consumeristica può non trovare applicazione; se invece l’acquisto è avvenuto per finalità personali, il Codice del consumo resta il riferimento principale. Occorre poi considerare che i corsi online possono essere giuridicamente qualificati in modo diverso. Se si tratta di contenuti digitali non forniti su supporto materiale, come videolezioni registrate, l’art. 59 del Codice del consumo prevede ipotesi in cui il diritto di recesso può essere escluso, ma solo a condizioni precise: il consumatore deve avere dato il consenso espresso all’inizio dell’esecuzione durante il periodo di recesso, deve avere accettato espressamente la perdita di tale diritto e il professionista deve avergli fornito la relativa conferma su supporto durevole. Se invece si tratta di lezioni in diretta o di un servizio formativo, il diritto di recesso può venire meno una volta che il servizio sia stato integralmente eseguito, sempre però nel rispetto degli obblighi informativi e delle condizioni previste dalla legge. Il dato centrale è questo: non basta inserire nel contratto una clausola generica per cancellare automaticamente il diritto di recesso. Prima che il consumatore sia vincolato, il professionista deve fornire informazioni chiare sulle condizioni, sui termini e sulle modalità di esercizio del recesso, nonché sulle eventuali cause di esclusione. Se queste informazioni mancano, sono ambigue o non sono state correttamente fornite, il termine per recedere può estendersi secondo quanto previsto dal Codice del consumo. Nel caso concreto, però, il profilo più interessante sembra un altro. La lettrice de "Il Tirreno" non lamenta soltanto di avere cambiato idea, ma sostiene di avere acquistato il corso dopo avere rappresentato una specifica esigenza, cioè evitare un corso base e ottenere contenuti ulteriori rispetto a quelli già posseduti. Se l’addetta della società ha effettivamente garantito che il corso avrebbe avuto quelle caratteristiche, e se poi il corso si è rivelato sostanzialmente diverso da quanto prospettato, si può ragionare in termini di inadempimento contrattuale o di pratica commerciale scorretta. La lettrice de "Il Tirreno" dovrebbe inviare un reclamo scritto, ricostruendo con precisione la telefonata o il contatto precontrattuale, indicando le esigenze rappresentate, le garanzie ricevute, i contenuti effettivamente fruiti e le ragioni per cui il corso non corrisponde a quanto promesso. Nel reclamo potrà chiedere la risoluzione del contratto e la restituzione delle somme pagate, oppure, in subordine, una riduzione del prezzo. È opportuno allegare ogni documento utile e contestare anche l’eventuale mancata o insufficiente informativa sul diritto di recesso.

Servizio sportello legale: Il Tirreno si avvale della competente e qualificata collaborazione dello studio legale Depresbìteris-Scura. I professionisti di questo studio rispondono settimanalmente ai quesiti che arriveranno a sportellolegale@iltirreno.it.

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