Economia e lavoro
Migliori marche di mozzarella al supermercato – La classifica del Gambero Rosso
Una degustazione alla cieca ha messo in luce quali prodotti garantiscono qualità costante, premiando le etichette che si distinguono per equilibrio, freschezza e pulizia aromatica
Il Gambero Rosso ha messo alla prova 27 mozzarelle fiordilatte disponibili sul mercato italiano, selezionando le dieci che si sono distinte per qualità sensoriale. Non si tratta di un’analisi scientifica o di laboratorio: la prova è stata condotta esclusivamente attraverso assaggi alla cieca, senza alcun riferimento a marchi, confezioni o informazioni commerciali.
Come funziona la degustazione
Prima dell’assaggio, ogni campione viene reso irriconoscibile per evitare condizionamenti. La valutazione è affidata a un gruppo di almeno cinque degustatori, che giudicano i prodotti basandosi su:
- aspetto visivo
- profumi e aromi
- equilibrio e coerenza con la tipologia
- complessità e persistenza
- piacevolezza complessiva
Il punteggio finale nasce dalla mediana dei voti assegnati dal panel. Solo dopo la degustazione vengono rivelati marchi, prezzi e caratteristiche dei prodotti.
La scala dei “Gamberi”
Il riconoscimento assegnato dal Gambero Rosso segue tre livelli:
1 gambero → prodotto “buono”
2 gamberi → “molto buono”
3 gamberi → “eccellente”
Entrare nella classifica finale significa quindi aver superato una selezione severa basata esclusivamente sulla qualità percepita all’assaggio.
La migliore mozzarella fiordilatte secondo il Gambero Rosso
Al vertice della graduatoria si è posizionata Gioiella, marchio di Capurso Azienda Casearia, con una Mozzarella di Gioia del Colle Dop proposta a 6,49 euro per 400 grammi.
Sul podio anche:
- Deliziosa, anch’essa con una Dop di Gioia del Colle
- Pettinicchio, storico nome dell’Agro Pontino oggi parte del gruppo Granarolo
La top 10 completa: bene anche le private label
Dopo i primi tre posti, la classifica prosegue con:
4. Todis
5. Esselunga
6. Centrale del Latte di Roma
7. Conad
8. Carrefour
9. Cuomo
10. Francia
La presenza di diversi marchi della grande distribuzione è uno degli elementi più interessanti della selezione: dimostra che, almeno sul piano sensoriale, alcune private label possono competere con caseifici più noti.
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