Il Tirreno

Toscana

Il tour del Tirreno

Il borgo in Garfagnana offre ai giovani 1.200 euro all’anno per viverci – Gli abitanti: «Ecco perché qui si sta bene»

di Lorenzo Lombardi

	Rosetta Lattanzi, 92 anni. Alle sue spalle il paese di Minucciano (Foto Lorenzo Lombardi)
Rosetta Lattanzi, 92 anni. Alle sue spalle il paese di Minucciano (Foto Lorenzo Lombardi)

Seconda tappa del tour del Tirreno nei borghi-gioiello organizzato per gli 80 anni di Vespa. Il sindaco Poli e l’incentivo contro lo spopolamento: «Cifra erogata per 6 anni, obbligo di abitarci per 10»

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MINUCCIANO. «Diamo 1.200 euro l’anno per 6 anni a chi decide di venire a vivere a Minucciano e ci sta almeno 10 anni», spiega il sindaco Nicola Poli, che è stato per noi un vero e proprio fiume in piena di informazioni. «Lo spopolamento delle zone montane è un tema che attraversa tutta Italia, e noi abbiamo deciso di dare una risposta pragmatica e concreta».

«Chi vuole venire a vivere a Minucciano può richiedere il sostegno economico al Comune e questo vale sia per chi prende in locazione un immobile, sia per chi compra casa. L’unico obbligo è abitarci almeno 10 anni. «Il tempo giusto per radicarsi ed innamorarsi di Minucciano», conclude il sindaco. Questo vale sia per i giovani di Minucciano che formano un nuovo nucleo familiare (anche da soli), sia per chi viene da fuori comune che può anche sommarci il contributo regionale (trova il bando sul sito della Regione Toscana).

«Qui arriva la fibra quasi ovunque», garantisce Poli rispondendo ad una nostra domanda. Ci "perdiamo" per il borgo e siamo accolti con grande gentilezza da tutti e, complice un po’ la nostra faccia tosta, entriamo addirittura in casa della gente. Il maresciallo Pino Proietti ha un marcato accento romano e, per togliere ogni dubbio, indossa i pantaloncini della Roma calcio. Gli chiediamo come sia arrivato a Minucciano. «Arrivato per caso, rimasto per amore», risponde indicandoci sua moglie, Michela Poletti, che è la presidente dell’emporio ed anche del circolo parrocchiale, le due realtà di volontariato che tengono in vita le attività del borgo. «Ma siamo sempre gli stessi», dice la signora. Nel 1972 il maresciallo Proietti fu mandato a svolgere il servizio a Gramolazzo e lì incontrò Michela: nacque l’amore. Poi il servizio nell’Arma riportò Proietti e la sua famiglia a Roma, ma nel 2006 al momento della pensione la coppia ha deciso di tornare a Minucciano. La loro casa ha la particolarità di avvolgere la torre civica (che è del Comune) e così da lì si possono vedere tutti i lati delle Apuane.

Il maresciallo ci indica il poco ghiaccio rimasto sul Pisanino, la vetta più alta delle Apuane. Lo scioglimento dei ghiacciai ormai non riguarda più solo i poli o gli orsi bianchi, ma lo vediamo anche con i nostri occhi purtroppo. Il maresciallo ci presenta la suocera, Rosetta Lattanzi, 92 anni portati benissimo e memoria storica del posto. Rosetta ci indica i luoghi della sua infanzia, ci spiega come sono cambiati, anche lei parla di quelle zone con un amore dolcissimo. Facciamo una foto al borgo avvolto dalle montagne, poi ci pensiamo un attimo e chiediamo a Rosetta se vuole farci da modella. Arrossisce e si sistema i capelli, ci pensa un attimo e poi ci chiede: «Va bene così?». E scattiamo la foto più bella di tutto il reportage.


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L'iniziativa
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