Firenze, sedicenne pestato da dieci ragazzini perché si rifiuta di prestare il telefonino: portato in ospedale
Aggredito ai giardini di Coverciano dopo aver rifiutato di prestare il telefono: ferito, è stato portato a Careggi, la prognosi al momento non è nota
FIRENZE. I pugni arrivano per primi, secchi, uno dopo l’altro. Poi i calci, mentre il ragazzo è già piegato su se stesso, in mezzo al vialetto dei giardini di viale Righi. Cade, resta a terra. Intorno, il gruppo si muove compatto, una decina di ragazzi. Quando si rialza, il sedicenne è ferito. Più tardi finirà al pronto soccorso di Careggi, dopo un primo passaggio dalla guardia medica. La prognosi, al momento, non è stata resa nota.
Il telefono
Pochi minuti prima è solo, seduto ad aspettare un’amica. Sono le 18,30 di ieri, domenica 3 maggio, luce ancora piena sui giardini di Coverciano. Tiene in mano il telefono, la batteria quasi scarica. Il gruppo si avvicina. Chiedono il cellulare per fare una telefonata. Lui rifiuta, spiega che non può, che è quasi spento. Le parole si accorciano, la distanza si chiude.
Circondato
Poi l’aggressione. I primi colpi lo sorprendono. Prova a difendersi, arretra, ma viene circondato. Pugni e calci. Perde l’equilibrio, cade. Il branco insiste ancora per qualche secondo, poi si allontana. Nessuno interviene.
Quando riesce a rialzarsi, il ragazzo si accorge che il telefono non c’è più. Si muove verso il fratello maggiore, lo raggiunge. Insieme tornano dai genitori. Prima la guardia medica, quindi il trasferimento a Careggi. È in ospedale che scatta la denuncia. I sanitari avvisano la polizia, gli agenti raccolgono il racconto. Secondo quanto riferito, gli aggressori sarebbero una decina, tra i 18 e i 20 anni, descritti come stranieri.
Le indagini sono in corso per identificarli. Al momento non risultano provvedimenti.
